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In Puglia e Basilicata

Lecce verso il G8 la città è pronta

Lecce verso il G8 la città è pronta
I preparativi del summit (12 e 13 giugno) sono ormai agli sgoccioli al castello di Carlo V, che sarà la “location” dell’evento internazionale dedicato ai problemi dell’economia mondiale. Oltre agli allestimenti interni, l’antica fortezza realizzata nel XV secolo da Giangiacomo dell’Acaya, è stata finalmente liberata da vegetazione, cespugli e perfino alberi di pino e fico che ne infestavano le mura. Centro inaccessibile

09 Giugno 2009

LECCE - I lavori preparativi del summit (12 e 13 giugno) sono ormai agli sgoccioli al castello di Carlo V, che sarà la “location” dell’evento internazionale dedicato ai problemi dell’economia mondiale. Oltre agli allestimenti interni, l’antica fortezza realizzata nel XV secolo da Giangiacomo dell’Acaya, è stata finalmente liberata da vegetazione, cespugli e perfino alberi di pino e fico che ne infestavano le mura. Ed anche le numerose strade del centro interessate nei giorni scorsi dai lavori di riqualificazione si presentano ora nella loro veste migliore.

Ma più che all’aspetto estetico e logistico, l’attenzione delle istituzioni leccesi è ora concentrata sulle misure della sicurezza e della viabilità, che dovranno essere rigorosamente rispettate dai cittadini. Il piano scatterà dopodomani alle 13. Tutto attorno al Castello saranno in vigore delle limitazioni che dovranno garantire lo svolgimento del summit nella massima tranquillità. I particolari del piano sono stati definiti ieri mattina in Prefettura, dove si è svolto un vertice delle forze dell’ordine e dei rappresentanti di enti e istituzioni che partecipano all’organizzazione dell’evento internazionale.

Le misure di sicurezza dovrebbero riguardare una serie di “micro-aree” in tutto il centro storico - ed in particolare attorno al complesso monumentale del Castello - nelle quali non sarà possibile accedere neanche a piedi. Alcune strade dove sono previste delle limitazioni saranno, ad esempio, viale Marconi, via XXV Luglio, via Cavallotti, piazza Libertini e piazza Vittorio Emanuele II (o piazzetta Santa Chiara). l’accesso a queste piccole aree, tutte presidiate, sarà consentito solo a residenti e domiciliati ed ovviamente anche ai mezzi accreditati e di soccorso. Cittadini e turisti dovranno quindi aggirare le zone “blindate” per raggiungere i luoghi di interesse del centro storico liberi da presidi. I commercianti di quest’area potranno regolarmente svolgere le proprie attività ma dovranno consentire l’identificazione anche di eventuali dipendenti. Traslocherà, a partire da dopodomani, anche il mercato giornaliero di piazza Libertini e le attività commerciali verranno spostate momentaneamente nella zona di Settelacquare. Attorno alle zone blindate del centro, per le quali vigeranno stretti divieti, vi sarà un’area più vasta anche questa interessata da diverse limitazioni al traffico. In questa ricadono alcune delle principali direttrici d’accesso al centro, tra cui anche viale De Pietro e viale Otranto.

Tutti i divieti, come detto, scatteranno a partire da dopodomani ed andranno avanti fino a fine evento, presumibilmente nel pomeriggio del 13 giugno.

Restano solo le perplessità di numerosi commercianti che in questi giorni hanno manifestato in più di un’occasione la loro incertezza sul da farsi, anche considerato che si tratta di un evento di portata internazionale senza precedenti per capoluogo e che impone stringenti misure di sicurezza per esigenze di pubblica tutela.
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