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Invito di Faeto a Sarkozy «Presidente, venga qui»

Invito di Faeto a Sarkozy «Presidente, venga qui»
Da qualche giorno la notizia ha preso a circolare con insistenza nel piccolo centro del Preappennino dauno. E non è una leggenda metropolitana. I presupposti ci sono e soprattutto c'è un invito ufficiale inoltrato dal sindaco, Antonio Marella, che nei giorni scorsi è stato insignito con la medaglia d’oro al “Mérite Francophone”, conferita dalla “Renaissanee Francaise”, la fondazione che ha come scopo quello di diffondere la cultura e la lingua francese in Francia e all’estero

09 Giugno 2009

di Antonio Monaco 

FAETO- Il presidente della Francia Nicolas Sarkozy in futuro potrebbe riservare una visita agli abitanti di Faeto. Da qualche giorno la notizia ha preso a circolare con insistenza nel piccolo centro del Preappennino dauno. E non è una leggenda metropolitana. I presupposti ci sono tutti e soprattutto c'è un invito ufficiale inoltrato dal sindaco del piccolo centro preappenninico, Antonio Marella, che nei giorni scorsi è stato insignito con la medaglia d’oro al “Mérite Francophone”, conferita dalla “Renaissanee Francaise”, la fondazione istituita nel 1924 che ha come scopo quello di diffondere la cultura e la lingua francese in Francia e all’estero.

La cerimonia di assegnazione della medaglia d’oro si è svolta presso l’ambasciata francese a Roma, nella splendida cornice di palazzo Farnese, alla presenza dell’ambasciatore Jean-Marc de La Sablière. Il prestigioso rinascimento è frutto dell’impegno portato avanti dal Comune di Faeto per la tutela e la valorizzazione del franco-provenzale, l’antico idioma che parlano i faetani sin dal 1268, da quando alcuni soldati di Carlo D’Angiò decisero di stabilirsi sulle amene montagne dove sarebbe sorto il piccolo paese che oggi, insieme a Celle San Vito, è una delle poche isole linguistiche di tutta Italia. A suggello di questo consolidato rapporto tra Faeto e la Francia, a fine giugno l’ambasciatore effettuerà una visita ufficiale nel piccolo centro del Preappennino. Una visita che dovrebbe essere da apripista a quella successiva del presidente Sarkozy, al quale è giunto l’invito attraverso la fondazione “Renaissance Francaise”.

Al Comune sperano che il presidente Nicolas Sarkozy trovi un ritaglio di tempo e faccia visita ai cugini che vivono sui Monti Dauni. Del resto nelle stanze dell’Eliseo il nome di Faeto non è nuovo. Già qualche anno fa infatti un altro ambasciatore del Paese d’Oltralpe, Jaques Blot, arrivò a Faeto durante una visita che abbracciò anche Foggia. E poi ci sono le lettere inviate a Sarkozy e alla moglie Carla Bruni da parte di Giovanna Gallucci che dirige il gruppo folk. Una delle missive partite da Faeto con destinazione l’Eliseo conteneva la traduzione in franco-provenzale della Marsigliese. Insomma, le prerogative ci sono tutte affinché Sarkozy arrivi in terra dauna. Per il momento i faetani si crogiolano per la medaglia d’oro insignita dall’autorevole fondazione istituita con decreto ministeriale nel 1924. “Il conferimento della medaglia d’oro al nostro Comune - afferma il sindaco - ci rende orgogliosi e ripagati dei tanti sforzi e sacrifici compiuti nel corso di questi anni per difendere il nostro franco-provenzale, lingua e simbolo della nostra comunità. Siamo pronti - aggiunge Marella - a legare ancor di più i rapporti con la Francia per far nascere un grande evento dove ospitare il presidente Sarkozy e consorte”.
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