Mercoledì 17 Agosto 2022 | 18:15

In Puglia e Basilicata

Gallipoli, rifiuti in strada anche in pieno centro

Gallipoli, rifiuti in strada anche in pieno centro
di GIUSEPPE ALBAHARI 
La situazione dovrebbe migliorare solo oggi, in previsione della raccolta ricominciata ieri sera, dalle vie principali. Del resto, l’immagine che ne ha risentito maggiormente è quella di zone che sono da sempre «cartoline» della città
• Riapre i cancelli il biostabilizzatore di Poggiardo

05 Giugno 2009

di GIUSEPPE ALBAHARI 

GALLIPOLI - Conseguenze pesanti in termini d’immagine e d’igiene pubblica, ieri in città sul fronte rifiuti, e speranze deluse per chi si aspettava un diretto ed immediato beneficio dalla preannunciata riapertura della discarica di Poggiardo. La situazione dovrebbe migliorare solo oggi, in previsione della raccolta ricominciata ieri sera, dalle vie principali. Del resto, l’immagine che ne ha risentito maggiormente è quella di zone che sono da sempre «cartoline» della città, come le riviere del centro storico, i lungomare ed il corso Roma, la via dello shopping per antonomasia; dove le micro-discariche si sono formate con ritardo, perché i cassonetti sono stati svuotati fino all’ultimo centimetro cubo di capienza degli auto compattatori, ma sono infine «fiorite» nelle aiuole e intorno agli alberi. E purtroppo anche questo ennesimo disservizio è coinciso con la presenza, che tuttora si registra, di numerosi gruppi di turisti: sì, perché neppure se ci fosse l’oscura regia di un grande vecchio, si riuscirebbe a fare coincidere così bene i periodi di disastro dell’immagine (e non solo) cittadina, con «ponti» vacanzieri e relativo incremento delle presenze di ospiti. 

I problemi d’igiene, di cui è sintomatico il cattivo odore che si registra in un vasto raggio intorno ai cassonetti e ai sacchetti che li circondano, riguardano invece zone più periferiche: proteste arrivano dal quartiere «Conca d’oro», dove la raccolta (e lo spazzamento) sono lamentati come del tutto discontinui, per cui la permanenza dei rifiuti è più lunga rispetto ad altri ambiti cittadini. Sulla vicenda rifiuti interviene il capogruppo di Fi alla Regione, Rocco Palese. «Al netto di ogni demagogia e strumentalizzazione elettorale - sostiene - Vendola e Losappio sono certamente responsabili di quella che oggi viene universalmente riconosciuta come una gravissima emergenza rifiuti nel Salento, la stessa che noi avevamo previsto e prefigurato 4 anni fa stimolando tutte le Istituzioni preposte ad adottare soluzioni immediate. Leggiamo invece che l’ennesima assurda soluzione per i rifiuti del Saelnto potrebbe essere quella di trasportarli addirittura a Canosa con un aggravio di costi enorme che ovviamente continuerà a ricadere sui poveri cittadini salentini. Questo perché incoscientemente a fine gennaio 2007 Vendola rinunciò ai poteri e ai finanziamenti statali della gestione straordinaria dell’emergenza sostenendo che non c'era emergenza».
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