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In Puglia e Basilicata

Andria, alla riscoperta dei tratturi Un progetto per rivalutarli

Andria, alla riscoperta dei tratturi Un progetto per rivalutarli
di MICHELE PALUMBO 
È stata effettuata un’approfondita analisi del territorio Nord Barese ed alle strutture superstiti. Il Piano con i suoi interventi di valorizzazione interessa un’area del territorio vasta per ben 246 ettari e di 547 chilometri

05 Giugno 2009

di MICHELE PALUMBO 

Il Piano comunale di Tratturi di Andria è ormai entrato nella fase conclusiva. Si è tenuta, infatti, la Conferenza dei servizi decisoria, con la presenza dei vertici dell’amministrazione comunale e degli competenti ed interessati al piano, che ha visto l’assessore comunale alla Pianificazione Strategica, Vincenzo Sinisi (presidente della stessa conferenza dei servizi), ribadire gli indirizzi di tutela, conservazione e valorizzazione della rete dei tratturi del territorio andriese, indirizzi presenti nella proposta di Piano comunale che è stata redatta dall’ingegnere Riccardo Ruotolo. 

UNA RETE DA RISCOPRIRE - L’assessore Sinisi ha anche sottolineato la validità del progetto, indicando «Un’approfondita analisi del territorio con particolare attenzione alla rete tratturale ed alle strutture supertistiti, il tutto riconducibile al mondo della transumanza». Il dirigente del Settore di Pianificazione del Comune, l’ingegnere Giovanni Tond o l o, ha fatto notare che i pareri necessari per poter giungere all’approvazione del Piano comunale dei Tratturi da parte del consiglio comunale, sono giunti e sono tutti positivi. Si tratta dei pareri delle Sovrintendenze Archeologica e per i Beni architettonici e del paesaggio Puglia, dell’Ente Parco dell’Alta Murgia, della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, dell’Ufficio regionale Parco dei tratturi e della Provincia di Bari. L’ing. Tondolo ha fatto notare che tutti i pareri evidenziano l’approfondita analisi territoriale fatta dal Piano e condividono le linee guida che caratterizzano la proposta progettuale e confermano la pertinenza della classificazione dei tronchi armentizi. 

PARERI POSITIVI - I nfine, il progettista, l’ing. Ruotolo, ha fornito dati significativi riguardanti la rete dei tratturi: è estesa per oltre 547 chilometri ed ha una superficie di circa 246 ettari. Molti apprezzamenti, va fatto notare, hanno ricevuto, nei pareri acquisiti, due tavole del progetto del piano: la tavola P5 e la tavola P6. Vediamo di cosa si tratta e perché. La tavola P5, come si legge nel parere dell’Ufficio Parco dei tratturi della Regione Puglia, «illustra in maniera completa ed esaustiva tutto il sistema della rete tratturale nell’agro di Andria evidenziando le poste, le taverne e le masserie ed anche le interconnessioni esistenti tra le strutture e gli itinerari possibili». La tavola P6, invece, come si legge nel parere della Sovrintendenza Archeologica di Taranto, “riguarda il tratto urbano del tratturo Barletta-Grumo, che non è più leggibile: ha l’intento di mantenere almeno la memoria dei luoghi”. Ora, naturalmente, la parola passa al Consiglio comunale: all’assemblea, infatti, seguendo le procedure previste, verrà inviata la proposta di Piano comunale dei Tratturi, con tutti i pareri acquisiti, per i relativi passaggi di competenza.
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