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In Puglia e Basilicata

Puglia, bus e treni devastati ogni sedile costa 350 euro

Puglia, bus e treni devastati ogni sedile costa 350 euro
di CARLO STRAGAPEDE
Vandalismo, no grazie. Il fenomeno è molto diffuso fra gli studenti delle scuole pugliesi. Il lievito della piaga sociale è l’imitazione, l’antidoto è certamente rappresentato dal mix virtuoso fra informazione e coinvolgimento dei ragazzi stessi. In quale progetto? Per esempio, nell’iniziativa «VandalismNo», progetto di educazione civica in sei scuole pugliesi (due medie e quattro superiori), voluto dalle Ferrovie Sud Est

05 Giugno 2009

di CARLO STRAGAPEDE

BARI - Vandalismo, no grazie. Il fenomeno è molto diffuso fra gli studenti delle scuole pugliesi. Il lievito della piaga sociale è l’imitazione, l’antidoto è certamente rappresentato dal mix virtuoso fra informazione e coinvolgimento dei ragazzi stessi. In quale progetto? Per esempio, nell’iniziativa «VandalismNo», progetto di educazione civica in sei scuole pugliesi (due medie e quattro superiori), voluto dalle Ferrovie Sud Est in collaborazione con l’Istituto Informa di Roma e con l’Ufficio scolastico regionale. L’idea basilare prende spunto dalle cifre dei danni che i gesti vandalici producono - in termini di costi per la collettività - per approdare alla realizzazione di cortometraggi nei quali gli studenti sono parte attiva, non semplici destinatari del messaggio. Eccole, le cifre conteggiate dagli esperti delle Ferrovie Sud Est, e presentate durante l’incontro con gli studenti, ieri mattina, nell’Hotel Excelsior di Bari. 

L’atto vandalico accorcia di 2 o 3 anni la vita di un autobus, rispetto ai 15 previsti, e provoca un invecchiamento precoce dei treni. Ogni bus costa 350mila euro, dei quali 227mila 500 sono a carico della collettività. I nuovi treni delle Fse costano 10 volte un bus. Più in dettaglio, un sedile nuovo per il bus costa 350 euro, la cancellazione di una scritta su un sedile 70 euro, una tendina parasole nuova 20 euro, una obliteratrice 1.500 euro. Quanto alla carrozzeria esterna del mezzo, la rimozione dei graffiti costa 250 euro per ciascuna fiancata, la verniciatura totale 2.500 euro. Passiamo ai treni. Cancellare una scritta su una parete interna comporta la spesa di 150 euro. L’ester no: rimuovere un graffito, 500 euro, la verniciatura 2.500 euro per vagone. Tutte somme che sono per la gran parte a carico dei cittadini. Ancora: «Se uno dei 260 autobus delle Fse è soggetto ad atti di vandalismo, il costo medio di riparazione è di 3.820 euro, dei quali 2.865 a carico della collettività», ha ricordato Luciano Rizzo, direttore d’esercizio dell’azienda -. Se uno degli 80 treni che viaggiano ogni giorno è preso di mira dai vandali, il costo medio di riparazione è di 6.880 euro, dei quali 4.480 a carico della collettività», ha aggiunto il manager. 

Le scuole coinvolte sono le superiori Agostinelli di Ceglie Messapica (Brindisi), Righi di Taranto, Bottazzi di Casarano (Lecce), Agherbino di Putignano e le medie Pende di Noicattaro e di Turi: per la verità la scuola di Turi, per ragioni organizzative, ha partecipato al questionario ma non alla ideazione e alla realizzazione degli spot. I filmati sono stati diretti e montati da Francesco Marino e Vito Rubino. Ha introdotto i lavori Silvia Vescuso, direttore di Informa. Sono intervenuti, fra gli altri: Ornella Scotti, responsabile Qualità Fse; Mario Solazzo, esperto di Qualità Fse; Rocco Di Vietro, dell’Ufficio scolastico regionale; Mauro Pillan, coach ricercatore; Paola Pirri, psicologa del lavoro.
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