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In Puglia e Basilicata

Otranto, dopo 40 anni il porto turistico al via

Otranto, dopo 40 anni il porto turistico al via
di MAURO BORTONE
Questa mattina a Bari la conferenza di servizi che decreterà il progetto migliore. Tre i progetti concorrenti, due privati ed uno della stessa amministrazione comunale. Il sindaco: «Finalmente atti concreti dopo quarant’anni di discussioni»

04 Giugno 2009

di MAURO BORTONE

OTRANTO - Porto turistico: forse ci siamo. Potrebbe essere oggi il giorno utile, quello della stretta finale per il progetto dell’infrastruttura portuale, che l’amministrazione otrantina vuole realizzare, dopo circa un trentennio di discussione sulla questione: è convocata per la mattinata, infatti, a Bari, presso il Demanio, a partire dalle 10.30, la conferenza dei Servizi sul porto turistico di Otranto. All’appuntamento partecipano il sindaco del comune interessato, Luciano Cariddi, e tutti gli enti, che hanno presentato nei mesi scorsi le proprie proposte progettuali, con l’obiettivo di sciogliere i nodi e decidere chi andrà avanti nella procedura. 

Cariddi ostenta ottimismo, visto quello che ritiene il «notevole impulso» che l’amministrazione ha saputo dare alla procedura anche in termini di tempistica: «Se immaginiamo che è da quarant'anni che si parla di porto turistico, ma senza che si sia mosso nulla di concreto, oggi, invece, siamo già ad una riunione di conferenza dei servizi, che dovrebbe dirci il progetto che andrà avanti, attraverso l’esercizio di comparazione tra le varie proposte progettuali: da qui si passerà nella fase tecnico operativa del progetto, che poi sarà quello chiamato a superare i diversi stadi successivi, relativi all’impatto e all’incidenza ambientale, e a tutti i pareri tecnici indispensabili, prima di arrivare alla realizzazione dell’opera». 

Tre i progetti concorrenti, che si confronteranno a Bari, due privati ed uno della stessa amministrazione comunale: il primo di Condotte Spa, con una richiesta di concessione demaniale cinquantennale, per la realizzazione e la gestione di un porto turistico, concernente lo specchio d’acqua sia interno che esterno all’at t u a l e bacino portuale otrantino; nella parte interna, il progetto di Condotte si confronta con quello proprio del comune di Otranto. Una terza proposta arriva da una cordata di imprenditori locali. Non si esclude che le proposte progettuali, accolte a Bari, possano essere due, invece, che una sola.
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