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In Puglia e Basilicata

A Brindisi, blatte, topi e pullulano le zanzare

A Brindisi, blatte, topi e pullulano le zanzare
di PIERLUIGI POTÌ 
Nugoli di volatili robusti e assetati di sangue (le zanzare tigre, le peggiori) stanno infelicitando la vita dei brindisini. Secondo il Comune sarebbero state le abbondanti piogge a vanificare il servizio di disinfestazione antilarvale (che è stato già effettuato ben quattro volte, una ogni mese, a partire da febbraio) e vi sarebbero problemi anche per la lotta a blatte e ratti
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03 Giugno 2009

BRINDISI - Il caldo e la stagione estiva sono ormai arrivati, portando con sè il sole, il bel tempo e... le solite, immancabili zanzare. I fastidiosissimi insetti, infatti, hanno già fatto la loro prima (ed indesiderata) comparsa - mostrandosi anche in dimensioni davvero esagerate - e ad accorgersene sono stati in tanti anche a Brindisi, specie coloro che abitano nelle zone più periferiche della città. Anche la nostra rubrica del “Pronto Gazzetta” se n’è occupata in tempi non sospetti (precisamente un mese e mezzo fa), dando voce alla segnalazione di due cittadini che, sentendosi quasi... accerchiati dalle zanzare (in alcuni casi anche di grandezza sproporzionata, con esemplari che proliferano anche in zone ad alta densità abitativa, pur trovando il loro habitat preferito vicino alle paludi e ai canali), avevano messo in dubbio l’effettiva utilità del servizio di disinfestazione allestito dal Comune, tacciandolo di grave ritardo nell’ulteriore ipotesi in cui all’opera non fosse stato ancora dato inizio. 

In realtà, il servizio di disinfestazione antilarvale è stato già effettuato in più di un’occasione: precisamente, ben quattro volte (una ogni mese, a partire da febbraio). Ed il prossimo è in programma fra pochi giorni, con interventi mirati (ed articolati in tappe quotidiane) in tutti i quartieri cittadini. Ma, allora, perchè le zanzare - malgrado il frequente ricorso a strumenti di contrasto alla loro proliferazione - continuano ad agire indisturbate, rappresentando un vero... esercito? «Colpa delle piogge frequenti che hanno colpito il nostro territorio fino a poco tempo fa - fecero sapere dall’Ufficio di Igiene Urbana del Comune, rispondendo ai chiarimenti dei due nostri lettori - e che hanno ridotto notevolmente l’efficacia delle opere di disinfestazione fatte nei mesi scorsi». 

Le zanzare, infatti, come è noto, hanno come habitat perfetto gli acquitrini e le copiose precipitazioni piovasche dell’inverno trascorso ne hanno favorito la riproduzione. Ma ora, a parte qualche «minaccia » di temporale, il sole... spacca ormai le pietre: se dunque i primi interventi di antilarvale, complice la pioggia, non hanno affatto dato l’esito sperato, c’è da augurarsi che qualche risultato in più lo si possa ottenere nei prossimi giorni, in concomitanza della riattivazione del servizio, in programma a partire da venerdì 5 giugno e sino al 20 dello stesso mese. Già, perchè se il quadro non dovesse mutare anche a seguito di una nuova (e più incisiva) opera di disinfestazione, ciò non farebbe altro che alimentare ancor di più i dubbi sollevati dalla cittadinanza in merito alla effettiva efficacia della tecnica utilizzata dall’Amministrazione comunale. E non solo in relazione all’azione di contrasto nei confronti delle zanzare, ma anche di quella orientata a combattere il proliferare di blatte e topi. Non resta, insomma, che attendere l’esito dei nuovi interventi. Nella consapevolezza che saranno gli stessi cittadini (gli unici ad avere il vero... polso della situazione) a sottolinearne i benefici o, al contrario, le lacune.
PIERLUIGI POTÌ
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