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In Puglia e Basilicata

Ostuni, «5 vele» ma di degrado

Ostuni, «5 vele» ma di degrado
Passeggiata ecologica lungo la costa ostunese per gli operatori di «Ambiente e/è Vita», «Azione Giovani», «Azione Studentesca», «Azione Universitaria» e G.R.E che hanno scritto a Pronto Gazzetta. «Sappiamo bene che le spiagge di Ostuni hanno avuto il riconoscimento delle 5 vele di Legambiente e la Bandiera blu - scrivono in una nota -. E ciò ci fa certamente piacere ma, se dobbiamo essere obiettivi, lo stato delle cose ad oggi merita soltanto una bandiera nera».

02 Giugno 2009

OSTUNI - Passeggiata ecologica lungo la costa ostunese per gli operatori di «Ambiente e/è Vita», «Azione Giovani», «Azione Studentesca», «Azione Universitaria» e G.R.E (rappresentate da Giorgio Specchia, Fabio D’Aversa, M. Cardone, Antonella Greco e C. Giuliano) che hanno scritto a Pronto Gazzetta. «Sappiamo bene che le spiagge della nostra Città hanno avuto il riconoscimento delle 5 vele di Legambiente e la Bandiera blu - scrivono in una nota -. 

E ciò , come ostunesi, ci fa certamente piacere ma, se dobbiamo essere obiettivi e sinceri, lo stato delle cose ad oggi merita soltanto una bandiera nera, ma nera, nera. Non sappiamo se i responsabili di Legambiente e della Fee hanno visionato, sia pure superficialmente, la costa ostunese. Noi che lo abbiamo fatto, e i cittadini che sono andati al mare, abbiamo dovuto constatare quanto segue. Fatta eccezione per alcune spiagge “private” o in concessione le stesse sono tutte sporche e piene di rifiuti di ogni genere. 

Non vi è un parcheggio attrezzato e sono in stato di completo abbandono i parcheggi di santa Lucia, Torre Pozzelle, Lido Stella e addirittura anche quello di Camerini. Non vi sono parcheggi di alcun genere al Pilone, a Gorgognolo, a Creta Rossa, a Lamaforca, in prossimità della spiaggia del pontile. Non vi sono bagni, docce, accessi per disabili, cestini per i rifiuti ed altri servizi». 

«Vi sono poi alcuni fatti particolari che vanno tenuti nella dovuta considerazione - aggiungono - lo stato di completo abbandono, di massimo degrado e di parziale crollo della Torre saracena di Torre Pozzelle, del Castello Alfonsino di Villanova, dell’ ex ristorante “Cardamone” a Camerini, di diversi ruderi a Lamaforca e dell’ex ristorante al centro di Piazzale della Repubblica a Camerini; la mancanza di parcheggi non privati e non a pagamento dal Pilone fino al confine con il Comune di Fasano (per circa 2 Km), fatta eccezione per l’unico parcheggio abusivo; la scomparsa del tratto di strada sterrata (diversi anni fa partiva da Torre San Leonardo al Pilone2 ed arrivava a Lido Morelli alle spalle di Lido Pino Verde e Lido Bosco Verde; la privatizzazione, in prossimità delle dune, di un’area a Lido Bosco Verde con spostamento di grandi quantità di sabbia». E, purtroppo, tante altre cose ancora.

Bandiera nera altro che bluCumuli di alghe secche e rifiuti in prossimità della battigia
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