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In Puglia e Basilicata

Interessi del 1028%  preso "cravattaro"  del Barese

Interessi del 1028%  preso "cravattaro"  del Barese
Dopo aver prestato 150mila euro ad un piccolo commerciante di Corato, nel Barese, lo ha costretto, con continue minacce, a consegnargli somme di denaro sempre maggiori a titolo di interessi sulla somma prestata. Si tratta di un 45enne sorvegliato speciale di Corato, arrestato con le accuse di usura, estorsione e violazione degli obblighi dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani

01 Giugno 2009

BARI - Dopo aver prestato 150mila euro ad un piccolo commerciante di Corato, nel Barese, lo ha costretto, con continue minacce, a consegnargli somme di denaro sempre maggiori a titolo di interessi sulla somma prestata. Si tratta di un 45enne sorvegliato speciale di Corato, arrestato con le accuse di usura, estorsione e violazione degli obblighi dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani. 

Tutto è cominciato verso la fine del 2006, quando il commerciante, un 40enne sempre di Corato, attraversando un periodo di crisi finanziaria, si è rivolto allo strozzino. E’ lì che è cominciato il calvario per il malcapitato che, avendo richiesto in più occasioni prestiti dai 10 ai 15mila euro - per complessivi 50mila euro - da restituire in 10 giorni con interessi fino al 1028%, era comunque riuscito, nonostante le difficoltà, a rispettare gli accordi con l’aguzzino. 

A gennaio del 2007, visto l’aggravarsi della situazione economica del suo esercizio commerciale, la vittima ha chiesto ulteriori 100mila euro da restituire in 6 mesi, con interessi di 5mila euro mensili. Cosa che è riuscito a fare per due mesi finché, non essendo più in grado di onorare i debiti, l’usuraio ha cominciato a vessare l'imprenditore. Sia telefonicamente che presentandosi di persona presso il negozio. Dietro continue minacce di far saltare in aria o incendiare l'esercizio commerciale il sorvegliato speciale chiedeva continuamente la restituzione di quanto dovutogli. Di fronte all’impossibilità dell’imprenditore, il 45enne ha preteso anche in una circostanza, a titolo di risarcimento, un personal computer ed un climatizzatore. 

Due mesi fa il commerciante, non riuscendo più a fronteggiare le richieste, si è rivolto ai carabinieri. Così sono partite le indagini conclusesi con l’arresto dell’usuraio presso la sua abitazione dove, oltre a rinvenire il pc ed il climatizzatore sottratti alla vittima, sono stati trovati all’interno di una mensola a muro 42mila euro in contanti e in un’intercapedine ricavata in un infisso, alcuni assegni bancari per un importo complessivo di circa 7milaeuro.
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