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In Puglia e Basilicata

Losappio: vigileremo la Puglia "ha già dato"

Losappio: vigileremo la Puglia "ha già dato"
Le rassicurazioni di Berlusconi non tranquillizzano il fronte del "no nuke" di Puglia e Basilicata. L'assessore regionale all'Ecologia, Michele Losappio, prende con le pinze le affermazioni del premier durante la visita barese ("Centrali atomiche nei Balcani, non in Puglia")

01 Giugno 2009

«È di una gravità inaudita». Sono le parole con le quali l’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio, apostrofa l’ultima presa di posizione del governo nazionale attraverso il ministro delle Politiche regionali, Raffaele Fitto. Terreno della polemica, ancora una volta Ostuni, ancora una volta l’opzione alle centrali nucleari per il fabbisogno energetico nazionale, ancora una volta l’idea che la Puglia possa diventare una delle sedi di questa nuova stagione nuclearista. «Il ministro Fitto - dice Losappio - si è dichiarato a sostegno dell’energia nucleare in un tour elettorale in Puglia. Per il tempo e il luogo, la città di Ostuni in cui è stata rilasciata, questa dichiarazione diventa u n’ombra minacciosa sulla Puglia messa a disposizione del monarca Berlusconi e della sua “liason” con l’atomo». Poi, però, nella serata di ieri, durante la conferenza stampa, lo stesso premier rassicura tutti: «Il Turismo è sacro e comunque le decisioni sui siti saranno concordate». 

Losappio ricorda come dalla Puglia siano arrivate più sollecitazioni perché proprio Fitto, ex presidente della regione, rassicurasse i suoi conterranei, «escludendo sulla parola - attacca Losappio - il coinvolgimento del territorio regionale in questa avventura. Fitto invece ribadisce la supremazia del nucleare, attacca il referendum, elude sia il carico energetico che ci tormenta che la volontà democratica dei cittadini, degli enti locali e della Regione». Detto di quanto ci si dovrebbe preoccupare, Losappio parte con l’appello alle popolazioni. «Bisogna respingere - dice - l’ipotesi di un insediamento nucleare. Oggi tutti possono comprendere perché Palese (capogruppo FI-Pdl alla regione, ndr) e i più fedeli collaboratori del ministro scapparono dall’aula del consiglio regionale pur di non discutere e votare il documento della Regione sul nucleare». 

Il fronte delle voci contrarie al nucleare in Puglia peraltro si allarga. E in queste ore intervengono anche i responsabili dell’Associazione qualità della vita, da sempre vicini all’eurodeputato uscente Marcello Vernola, non più ricandidato dal Pdl e ora confluito nelle file dell’Udc di Pierferdinando Casini. «Faremo di tutto - scrivono in una lettera Rocco De Franchi, Salvatore Adamo, Giancarlo Chiaia e Francesco Camilleri - per opporci all’eventuale progetto del governo di stabilire una centrale nucleare ad Ostuni, nel cuore della terra pugliese. Non ci va proprio giù la possibilità che si prenda la decisione di installare una centrale nucleare nella zona nord di Brindisi, ipotesi suffragata da valutazioni di carattere tecnico-scientifico, per cui quest’area potrebbe avere le caratteristiche per ospitare una delle 4-5 centrali nucleari che il presidente Berlusconi si è impegnato a installare entro il 2020 in Italia». 

I responsabili di Aqv entrano poi nel merito della questione normativa. «Dopo l’approvazione del ddl 1195 nel maggio di quest’anno, che dà sei mesi al Governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari, la minaccia si fa sempre più grande. Il nucleare costituirebbe una ferita mortale alle possibilità di sviluppo turistico ed economico di uno tra i territori più belli d’Italia, che vede in Ostuni, Fasano, Cisternino, Carovigno e Ceglie Messapica, i suoi fiori all’occhiello. La Puglia inoltre “ha già dato”. Con l’Ilva di Taranto, l’Enichem di Manfredonia, la centrale Enel di Brindisi, il nostro territorio ha pagato alla grande industria il proprio dazio, in termini di scempio ambientale e vite umane. Per queste ragioni ribadiamo il nostro fermo “no” al nucleare in Puglia e annunciamo fin da ora che noi non staremo a guardare. Da 20 anni cerchiamo con i nostri sforzi di rendere la Puglia una regione più vivibile: lotteremo per vincere anche questa importante e difficile battaglia». 
[g. arm.]
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