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In Puglia e Basilicata

Brindisi, sterpi a fuoco torna la piaga incendi

Brindisi, sterpi a fuoco torna la piaga incendi
È bastato che si registrassero le prime temperature davvero estive per scatenare l’istinto incendiario dei soliti idioti. Gli incendi delle ultime 48 ore sono stati alimentati dal vento teso da Nord, che ha reso più arduo il lavoro dei vigili del fuoco
• Torre Guaceto e le Saline aree pregiate a rischio
• Un ruolo prezioso affidato ai volontari

30 Maggio 2009

di ANTONIO NEGRO

BRINDISI - Neanche il tempo di assaporare i primi caldi estivi e già il territorio brindisino si ritrova attanagliato dalla piaga degli incendi di stoppie e sterpaglie. Ieri pomeriggio verso le 14 un incendio è divampato non lontano dall’ospedale «Perrino», di fronte alla sede de «La nostra famiglia, dove un rogo molto ampio ha tenuto impegnate due squadre dei Vigili del guoco per quasi tre ore. Solo nell’ultima settimana i Vigili del fuoco del Comando provinciale del capoluogo sono stati chiamati a fronteggiare 24 incendi di questa natura, che diventano più di trenta se si aggiungono anche quelli divampati nelle aree della provincia controllate dai distaccamenti dei pompieri di Ostuni e di Francavilla Fontana. Tutti incendi che non hanno causato particolari danni dal momento che si è riusciti ad intervenire tempestivamente, ma certamente si tratta di un fenomeno che la dice lunga sui rischi cui si rischia di andare incontro durante la stagione estiva oramai alle porte. Per questo sarà fondamentale predisporre quanto prima - come si riporta nell’articolo pubblicato sotto - i servizi di prevenzione e di avvistamento fondati anche sulle convenzioni che, già in passato, hanno consentito di assicurare una proficua sinergia ed un efficace coordinamento anche con le associazioni di protezione civile e con i volontari dei diversi sodalizi di assistenza e di pronto intervento sparse sul territorio. 

Le temperature particolarmente elevate hanno fatto la loro prima vera comparsa da una decina di giorni e contestualmente, con puntualità cronometrica, i piromani si sono messi all’opera. Molte segnalazioni di incendi di sterpaglie sono giunte anche da alcune zone ubicate alle porte del capoluogo: roghi si sono finora verificati alle spalle del rione Paradiso, alla Minnuta ed anche lungo i terreni incolti che labiscono i quartieri Samt’Elia e Sant’Angelo. Da quest’ultima zona, in particolare, sono piovute innumerevoli lamentele da parte di cittadini che soffrono di patologie brinchitiche o asmatiche. Chi si trova in simili condizioni di salute infatti, da un lato, al pari di qualsiasi altro cittadino, tende ad aprire le finestre di casa per arieggiare gli ambienti attenuando così il disagio provocato dalla calura e favorendo il proprio organismo nella respirazione; dall’altro, però, si rischia di peggiorare la situazione perché, se si ha la sfortuna di avere le finestre del proprio appartamento sotto vento rispetto al fumo provocato da un incendio in atto anche a centinaia di metri di distanza, ci si ritrova in un attimo con la casa invasa dal fumo. Negli ultimi giorni, poi, segnalazioni sono giunte in redazione anche dai numerosi podisti e ciclisti che frequentano la pista ciclabili che costeggia la strada dei Pittachi. In particolare nella mattinata di avantieri, in molti tra i frequentatori della pista, hanno segnalato il ristagno di fumo nella zona della pista che si snoda a ridosso della zona umida del Cillarese. 

L’incendio da cui quel fumo scaturiva non era visibile ma i venti tesi - che oramai da circa 48 ore spirano da nord nord-est - hanno in un attimo sospinto il fumo verso l’area della zona umida ed in particolare verso la vallata che ospita l’invaso del cillarese ed i piloni che sorreggono il ponte della statale 379 Brindisi Bari. In quella zona sottoposta il fumo si è depositato immediatamente, ristagnando a lungo tra i chiari ed i canneti che proprio in questo periodo di ripopolano di una fauna straordinaria e di volatili appartenenti a specie migratorie anche assai rare. Naturalmente in simili situazioni non mancano i rischi per la circolazione stradale, specie quando i cumuli di stoppie vengono fatti ardere a ridosso di vie di comunicazioni particolarmente affollate o, peggio ancora, a ridosso di strutture strategiche come le piste dell’aeroporto. Tra l’altro proprio vicino lo scalo aereo - come si riporta nella pagina accato i Carabinieri hanno sorpreso, pochi giorni fa, un uomo intento a dar fuoco alle sterpaglie.

• Torre Guaceto e le Saline aree pregiate a rischio
• Un ruolo prezioso affidato ai volontari
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