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In Puglia e Basilicata

«Non ci sono più i soldi per bonificare Brindisi»

«Non ci sono più i soldi per bonificare Brindisi»
Sono “pessime – secondo l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Michele Losappio – le notizie da Roma”, dove ieri lo stesso assessore ha incontrato, nella sede del ministero dell’Ambiente, i rappresentanti degli Enti Locali e del ministero proprio per discutere sul disinquinamento del sito di interesse nazionale di Brindisi. ''Siamo di fronte all'ennesimo colpo di mano contro il Mezzogiorno”

28 Maggio 2009

BARI - ''Siamo di fronte all'ennesimo colpo di mano contro il Mezzogiorno”: lo afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Michele Losappio, il quale rende noto di aver appreso in un incontro a Roma che “non ci sono più soldi per la bonifica del sito di Brindisi”. Sono infatti “pessime – secondo Losappio – le notizie da Roma”, dove ieri lo stesso assessore ha incontrato, nella sede del ministero dell’Ambiente, i rappresentanti degli Enti Locali e del ministero proprio per discutere sul disinquinamento del sito di interesse nazionale di Brindisi. 

L'accordo di programma già sottoscritto nel dicembre 2007 – ricorda Losappio – prevede che l’azione di bonifica e disinquinamento sia finanziata con 65 milioni di euro di fondi regionali, con 50 milioni di fondi del ministero e con 20 milioni dei privati. “Purtroppo – afferma Losappio – i funzionari del ministero hanno confermato di non poter più disporre della propria quota di finanziamento, giacchè il 6 marzo 2009 il Cipe e Tremonti hanno riprogrammato le risorse finanziarie mettendole tutte nella esclusiva disponibilità della presidenza del Consiglio”. “Conseguentemente – aggiunge - il ministero dello Sviluppo Economico non ha più attribuito al ministero dell’Ambiente i 50 milioni destinati a Brindisi e pertanto quest’ultimo non è più in grado di rispettare gli impegni sottoscritti nell’Accordo di Programma”. “Siamo di fronte all’ennesimo colpo di mano contro il Mezzogiorno, – sottolinea Losappio – questa volta certificato dagli stessi funzionari del ministero che dichiarano la propria impotenza a procedere negli accordi stipulati e nel loro lavoro”. “Chiedo a tutti i parlamentari dell’area brindisina e della Puglia – conclude Losappio – di far sentire la propria voce, un appello che purtroppo non posso più rivolgere al ministro della Puglia che è in evidente disimpegno dagli obblighi verso la propria Regione se non l’ispiratore di scelte punitive che colpiscono i cittadini nella difesa della propria salute”.
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