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In Puglia e Basilicata

Barletta, per visite mediche liste sempre più lunghe

Barletta, per visite mediche liste sempre più lunghe
di MICHELE PIAZZOLLA
Ancora polemiche sulla prenotazione di esami e visite. La media dei tempi per smaltire le liste oscilla dai tre ai nove mesi, anche per controlli di una certa importanza ed urgenza. Glu ultimi tre casi denunciati da cittadini a «Pronto Gazzetta»

28 Maggio 2009

di MICHELE PIAZZOLLA

BARLETTA - Liste d’attesa all’asl: tempi sempre lunghi e disagevoli. Per una visita specialistica, una prestazione o un esame vanno via dai tre ai nove mesi! Della situazione torniamo ad occuparci a fronte di diverse segnalazioni giunte al «Pronto Gazzetta». Lamentele e denunce suffragate da prove documentali e quant’a l t ro indispensabile per avere contezza dello stato di disagio in cui viene a trovarsi l’utenza. 

A cominciare dal signor Savino Dimatteo che ci segnala: «Ho quasi ottanta anni. Grazie a Dio nella mia vita non ho avuto mai seri problemi di salute. Purtroppo con l’avanzare dell’età qualcosa inizia a scricchiolare. nel mio fisico. Il cuore sembra perdere qualche colpetto. E inizio ad avvertire un maggiore affaticamento da sforzo. Così sono andato dal mio medico, il quale mi ha prescritto una serie di analisi ed esami. Fra questi l’elettrocardiogramma. Ebbene mi sono recato al centro di prenotazioni per fissare l’esame, martedì scorso 26 maggio. Ho avuto l’amara sorpresa che la prima data utile, quindi la prenotazione, è stata fissata per il 5 febbraio 2010!». 
«Lascio immaginare lo sconcerto e il disappunto - incalza Dimatteo - è possibile mai che debba aspettare ben nove mesi per l’elettrocardiogramma. Cioè un esame a me indispensabile per valutare il mio stato cardiologico, tenendo presente che dovrò affrontare un periodo, quello estivo, che solitamente può creare problemi di salute per il caldo. Così dovrei aspettare nove mesi per sapere se ho o meno problemi al cuore?». 

L’utente in questione aggiunge, inoltre, che sulla prenotazione del Cup è riportata l’attestazione «l’assistito è stato informato circa la prima data disponibile per il giorno 16/7/2009 presso l’ospedale Spinazzola “Sm la Civita”. «Cosicchè - conclude Dimatteo - dovrei sobbarcarmi l’onere e il disagio di andare a Spinazzola non avendone la possibilità di essere accompagnato. Assurdo, veramente assurdo». 

Non meno assurdo il caso che ci ha segnalato la signora Grazia Antonelli. «Alla tv sentiamo tanto parlare di prevenzione. Così lo scorso dicembre mi sono decisa a sottopormi ad una mammografia. Fatta la ricetta, poi sono andata al centro prenotazioni e ho avuto l’amara sorpresa che l’esame è stato fissato il prossimo 28 settembre! È vergognoso. Credo che quando si parla tanto di salute, il rischio è proprio quello di ammalarsi di fronte alle lunghe attese». 

Altro caso pervenuto al «Pronto Gazzetta» è quello che ci racconta Arturo Lattanzio. «Da tempo avvertivo problemi di circolazione alle gambe. Sicuramente per il lavoro che svolgo dove sono costretto a ore ed ore in piedi. Il mio dottore mi ha prescritto un “doppler venoso arti inferiori”. Al centro di prenotazione mi hanno detto che la prima data disponibile per effettuare questo esame è al prossimo dicembre. Sapevo dei tempi lunghi, sentendo la televisione e leggendo la Gazzetta, pensavo che la situazione fosse migliorata. Poi di fronte agli otto mesi di attesa per il doppler in questione, mi sono ricreduto. E sono scandalizzato. Quante belle parole sulla sanità da parte dei nostri amministratori! Solo chiacchiere. I guai sono i nostri. Sarei curioso di sapere cosa risponderà, se risponderà, la direzione generale dell’asl».
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