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In Puglia e Basilicata

Metaponto, fermati i camion di... sabbia

Metaponto, fermati i camion di... sabbia
Stop ai lavori di ripascimento della spiaggia. A fermarli cittadini ed operatori turistici. Sono bastate poche camionate per suscitare apprensioni ed osservazioni al tipo di materiale scaricato. «Abbiamo scoperto che la situazione che si verrà a creare - dicono alcuni cittadini che presidiano il punto in cui avviene lo sversamento degli inerti - non è la migliore soluzione per il nostro territorio, in quanto, invece della sabbia, si sta utilizzando della breccia da costruzione edile»

27 Maggio 2009

di PINO GALLO

M E TA P O N TO - Stop ai lavori di ripascimento della spiaggia. A fermarli cittadini ed operatori turistici. Sono bastate poche camionate di sabbia per suscitare apprensioni ed osservazioni al tipo di materiale scaricato. «Abbiamo scoperto che la situazione che si verrà a creare - dicono alcuni cittadini che presidiano il punto in cui avviene lo sversamento degli inerti - non è la migliore soluzione per il nostro territorio, in quanto, invece della sabbia, si sta utilizzando della breccia da costruzione edile».

In pratica, si osserva che i granuli di sabbia sarebbero decisamente più grossi rispetto a quelli di cui è costituita la spiaggia di Metaponto. Non sono mancati nemmeno alcuni momenti di tensione fra dimostranti e funzionari della Regione, inviati a valutare sul posto la situazione dei fatti. i lavori di ripascimento prevedono un riporto di 90.000 metri cubi di sabbia, estratti dalle cave dell’entroterra e forse 15.000 metri cubi assicurati gratuitamente dal villaggio Argonauti, per una spesa totale di un milione e 600 mila euro. Serviranno a recuperare 10-15 metri di spiaggia, in prossimità degli stabilimenti balneari.

Un vero e proprio intervento a macchia di leopardo, per consentire il posizionamento degli ombrelloni e far partire l’economia del turismo balneare. Interventi minimi indispensabili, cui necessariamente dovranno seguire le opere di difesa marina, se non si vorrà vedere risucchiato in mare dalle mareggiate invernali tutto il lavoro effettuato e trovarsi punto e a capo. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Innocenzo Loguercio, rintracciato telefonicamente nei pressi di Metaponto, era stato informato di quanto accaduto. «Mi sto recando sul posto, poichè sono a conoscenza delle preoccupazioni degli operatori turistici e per questo motivo ho disposto una più puntuale focalizzazione sulle questioni evidenziate, in modo particolare sulla verifica della corrispondenza fra quanto previsto e quanto in via di esecuzione, interagendo con l’Agrobios. Infatti personalmente ho avuto assicurazioni dal dott. Achille Palma, funzionario Agrobios, che la sabbia è quella caratterizzata e prevista per l’intervento di ripascimento della spiaggia, ed ha per il 70 per cento le caratteristiche di compatibilità granulometrica normale (0.66-2 mm) e per il 30 per cento caratteristiche granulometriche superiori alla norma (da 2 a 4 mm)».

«In compenso tutti gli altri parametri di valutazione sono ottimali, ivi compresa l’assenza di argilla, responsabile dei fenomeni della colorazione delle acque. Perciò, quanto è stato illustrato al tavolo interistituzionale tenutosi venerdì a Metaponto, alla presenza degli operatori turistici, mi è stato riconfermato. L'impegno della Regione - precisa Loguercio - rimane fermamente quello di risolvere i problemi del territorio e del settore turistico e non di aggravarli, nella consapevolezza che rimane preziosa la collaborazione di tutte le parti istituzionali e non, per trovare una sinergia positiva». «Anche noi operatori dell’Associazione Leucippo - dice il presidente, Gianfr anco Sor tiero - attendiamo di conoscere i risultati delle verifiche in corso ed entro domani (oggi per chi legge, ndr) prenderemo una decisione definitiva, sperando di prendere quella giusta».
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