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In Puglia e Basilicata

«Chi vuol chiudere l’Ilva  lo fa per protagonismo»

«Chi vuol chiudere l’Ilva  lo fa per protagonismo»
di GIUSEPPE ARMENISE 
L'assessore Losappio lancia la sua stoccata all'inaugurazione del laboratorio didattico Energylab di Arpa Puglia e Legambiente. «Mai pensato a far andar via le acciaierie. È una cosa che andrebbe studiata, pianificata, concordata con l’azienda». «C ’è una via mediana possibile per riequilibrare il rapporto tra economia e ambiente. Le energie alternative stanno su questa via»
• Ilva, mille unità in meno in cassa integrazione

27 Maggio 2009

di GIUSEPPE ARMENISE 

BARI - L’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio, inaugura il laboratorio didattico Energylab di Arpa Puglia e Legambiente, unico in Puglia, che vuole portare a contatto con la popolazione da sempre più sensibile, quella scolastica, i temi del risparmio energetico e dell’efficienza, unica strada per salvare il pianeta Terra dal riscaldamento globale. La necessità di fare proseliti alla causa non più eludibile della tutela e della salvaguardia dell’ambiente, la giunta regionale non vuole intenderla come un ritorno a vecchie logiche di tipo luddistico. 

Losappio, davanti ai responsabili di Sorgenia, l’azienda che in Puglia ha in piedi numerosi investimenti proprio nelle energie rinnovabili (dalla centrale a turbogas di Modugno motivo di un confronto vivace se non proprio di tensioni con la popolazione residente fino a interventi nel campo delle centrali eoliche), garantisce che c’è una strada per il riequilibrio tra economia e ambiente e questa strada non è fatta solo di norme di tipo repressivo. È fatta di investimenti, appunto, di norme di riferimento che rendano certo il quadro nel quale i privati vogliono operare, ma è fatta anche di valorizzazione e non certo di mortificazione delle risorse ambientali. «Perché negli ultimi 40 anni - attacca Losappio - si è pensato erroneamente che queste risorse, l’aria, l’acqua, il suolo, fossero sempre disponibili a costo 0 e chiunque potesse consumarle all’infinito». 

Ciò nondimeno nessuno pensa che la soluzione stia nella chiusura di grandi aziende che sono struttura portante dell’economia di intere comunità. «Non ho mai creduto - dice Losappio - che si potesse e si dovesse arrivare alla chiusura dell’Ilva. È una cosa enorme, che andrebbe studiata, pianificata. Io credo che sia stupido e dettato da eccesso di protagonismo l’atteggiamento di chi ha pensato a un referendum per far chiudere l’I lva». 

Tra privato (Sorgenia) e pubblico, intanto, si collabora per il laboratorio Energylab inaugurato ieri nella sede dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) di Bari. Il presidente regionale, Francesco Tarantini, e il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani hanno speso molte energie nel progetto che è stato sposato dal direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, grazie al quale è stato possibile portarlo in porto, «Il laboratorio didattico – dice Tarantini - è un luogo virtuale dove poter essere attori concreti del cambiamento e misurare quanto le nostre scelte possono fare bene all’ambiente. La scuola può fare molto per il cambiamento dei comportamenti in chiave sostenibile». 

Il laboratorio si svolge su tre piani: a piano terra la prima aula con una mostra di oggetti su cambiamenti climatici, produzione energetica e risparmio energetico, insieme a modellini interrativi per imparare giocando. Al secondo piano c’è invece l’aula multimediale con annessa sala di ecolettura con riviste e saggi sull’ambiente. Al dodicesimo piano i due binocoli ad alta precisione per una visita panoramica della città di Bari.
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