Martedì 22 Gennaio 2019 | 15:15

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Il giorno del «De Luca bis»

Potenza, nuova giunta
nata «sotto assedio»

Il sindaco nomina 9 assessori. Presentazione sotto scorta interrotta dai contestatori

Potenza, nuova giunta nata «sotto assedio»

di Mimmo Sammartino

È nata la giunta De Luca bis: « giunta di programma».Il primo vagito è sotto assedio. Nell’esecutivo ci sono gli uomini del sindaco, di area centrodestra (Gerardo Bellettieri, Rocco Coviello e Valeria Errico), tecnici di centro (Annalisa Percoco, Mariangela Faggella, Luigi Vergari), esponenti di centrosinistra (Sergio Potenza, Pu, vicesindaco, Rocco Pergola, socialista, e Roberto Falotico, Potenza condivisa: i primi due dati vicini al leader dem Roberto Speranza). Non ci sono consiglieri o iscritti al Pd. L’ex assessore Giovanni Salvia diventa portavoce del sindaco.

Un parto podalico dopo l’ennesimo aborto della direzione cittadina dem che, a colpi di mozioni (una, due, tre e quattro), è riuscito plasticamente a decidere di non decidere per l’ennesima volta. Dopo che si erano divisi i renziani e i non renziani. E dopo che, da Roma, il vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini, aveva chiamato a rapporto l’innocente segretario cittadino pd, Enzo Sarli al quale, assicura il dirigente potentino, ha consegnato una linea quasi precisa: «preferirei un esecutivo di esterni al partito; comunque è la direzione locale a decidere». Poi è andata com’è noto.

Alle cinque della sera, ieri, la stampa attendeva in municipio l’uscita del sindaco e dei neo assessori, freschi di nomina. Ma nella sala si accalcavano i contestatori del primo cittadino: i suoi ex partiti-elettori di destra, innanzitutto (Fratelli d’Italia e il gruppo di quella che è stata la Lista civica per la città di Vincenzo Belmonte). E poi, in modo meno chiassoso, l’opposizione del Movimento Cinque Stelle. Si è così celebrata la conferenza stampa più presidiata che la storia recente cittadina possa ricordare: polizia, vigili urbani, digos, guardie giurate.

In questa sarabanda, il sindaco Dario De Luca (eletto nel 2014 come candidato di una coalizione di centrodestra alternativa anche a Forza Italia) ha varato, a un anno esatto dalle sue prime dimissioni, il nuovo esecutivo. Una «giunta di programma» per tirare la città fuori dalle secche del dissesto. Se n’era cominciato a parlare della giunta di larga maggioranza, su un programma condiviso di resurrezione cittadina, sin dal lontano 5 settembre 2014. Dal palco della festa della Cgil a Potenza. Bisognava offrire una prospettiva alla città nonostante «l’anatra zoppa»: maggioranza consiliare di centrosinistra e sindaco eletto di centrodestra. Ora si parte.

La prima domanda è: il De Luca bis, così faticosamente venuto alla luce, avrà la maggioranza in Consiglio comunale? La risposta giungerà a breve: il 4 e il 5 febbraio bisognerà approvare in Consiglio il bilancio stabilmente riequilibrato che ha ottenuto l’assenso del Ministero dell’Interno. Sarà quello il primo vero banco di prova.

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