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In Puglia e Basilicata

Bari, il porto rischia il «tutto esaurito»

Bari, il porto rischia il «tutto esaurito»
di ANTONELLA FANIZZI 
Sette i posti disponibili per gli accosti. Da metà giugno almeno due navi resteranno fuori. E con l’estate sarà peggio. L'ammiraglio Giuffrè: «Entreranno soltanto quelle compagnie di navigazione che hanno dato prova di affidabilità. No a chi ha già creato disagi»
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26 Maggio 2009

di ANTONELLA FANIZZI

Estate rovente al porto di Bari. «Si rischia la congestione», mette in guardia la Capitaneria. Il comandante, l’ammiraglio Sal - vatore Giuffrè, invita l’Auto - rità portuale a disciplinare il traffico dei traghetti e a non autorizzare l’approdo di ulteriori navi. «Sin da metà giugno - commenta Giuffrè - ogni giorno due navi resteranno in attesa fuori dal porto, con i passeggeri a bordo». 

Lo scalo barese è in crescita. Ma le banchine non sono in grado di sostenere ulteriori scambi. La Capitaneria di porto prende l’iniziativa. «Vogliamo scongiurare - spiega il comandante - le proteste dei passeggeri che si sono avute negli anni passati. In base alle comunicazioni pervenute dalle agenzie marittime, la situazione degli accosti, già a partire dalla metà del prossimo mese, al molo San Vito si presenterà critica». Il ricordo di migliaia di persone che in passato sono rimaste bloccate nell’area dello scalo preoccupa chi ha il compito di garantire la sicurezza. In totale saranno presenti diciotto traghetti per l’Albania, la Croazia e il Montenegro che faranno la spola fra la Puglia e i Paesi d’oltre Adriatico. 

Dice ancora l’ammiraglio Giuffrè: «Nel porto di Bari possono ormeggiare, in condizioni meteomarine favorevoli, non più di sette navi in contemporanea. Si potrebbe dunque avere la congestione. La Capitaneria assegnerà gli ormeggi secondo l’ordine di arrivo delle imbarcazioni, compatibilmente con l’idoneità degli accosti disponibili». 

Conti alla mano, fra andata e ritorno due navi al giorno resteranno fuori dal porto. «Nei periodi di picco - si legge ancora nella nota che è stata inviata per conoscenza anche alla prefettura, questura, ufficio delle dogane, polizia di frontiera, guardia di finanza, ma soprattutto agli operatori marittimi - vi saranno doppie e triple corse, che determineranno l’aggravarsi del problema». Per la Capitaneria di porto, dunque, è in gioco la sicurezza dei passeggeri e dell’intero scalo. 

Ma il presidente dell’Autorità portuale, Franco Mariani, è tranquillo: «È già stata programmata una riunione operativa per rilasciare le concessioni. Nulla è scontato: saranno privilegiate quelle compagnie che hanno dimostrato affidabilità e serietà e che lavorano nel porto tutto l’anno o per lunghi periodi. Le altre richieste di attracco andranno in coda». 
La sollecitazione della Capitaneria a organizzare al meglio il servizio, per Mariani ha una duplice chiave di lettura: «Il porto di Bari è in crescita ed è percepito come uno scalo strategico per le compagnie di navigazione che si candidano ad avere una concessione. Significa che abbiamo ben operato». Il presidente del porto manda un messaggio ai nuovi pretendenti: «La capacità di stiva è abbondante, ma con le linee attuali copriamo il fabbisogno dei passeggeri». 

L’Autorità portuale ha inoltre una carta dei servizi che protegge e assicura standard di qualità ai passeggeri. «Siamo stati i primi in Italia ad adottarla », è fiero Mariani. A rafforzare l’affermazione che «il porto non rischia il collasso», Mariani ricorda: «Entreranno nel porto soltanto quelle compagnie di navigazione che hanno dato prova di affidabilità. Non accetteremo chi invece ha già creato disagi».
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