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Schiuma sospetta nel Canale reale Allarme Wwf Mesagne

Schiuma sospetta nel Canale reale Allarme Wwf Mesagne
MESAGNE - Sarà schiuma da barba? Sarà panna? Sarà utile o succulento quel «blob» biancastro che interrompe il viscido defluire del Canale Reale? O piuttosto sarà qualcuna delle innumerevoli sostanze nocive destinate a confluire nei mari di Carovigno, a ridosso di Torre Guaceto?

25 Maggio 2009

di Giuseppe Florio
MESAGNE - Sarà schiuma da barba? Sarà panna? Sarà utile o succulento quel «blob» biancastro che interrompe il viscido defluire del Canale Reale? O piuttosto sarà qualcuna delle innumerevoli sostanze nocive destinate a confluire nei mari di Carovigno, a ridosso di Torre Guaceto? 

Affacciandoti guardi le acque reflue partite da Villa Castelli, passate per Francavilla e Latiano e giunte a Mesagne. Per ogni tappa un depuratore che ciascun cittadino spera in cuor suo che funzioni a dovere. 

Dal 12 aprile qualcuno ha scoperto un intoppo. Visibile proprio dal ponticello nascosto tra le campagne. Quel «qualcuno» è un guastafeste ben noto, Cosimo Quaranta, corporatura minuta, capelli e barba prematuramente canuti, occhi celesti, aria innocua dietro cui si nasconde una pervicace rivendicazione di princìpi e valori. 

Costui è il coordinatore delle guardie volontarie del WWF, una vecchia conoscenza di tutti quegli enti che si occupano o dovrebbero occuparsi di tutela e salvaguardia dell’ambiente. Che poi è come dire tutela degli uomini e delle donne del nostro territorio. Quaranta si pre-occupa di queste problematiche, se ne occupa prima che qualcosa di irreparabile avvenga. E telefona, sollecita, stimola, convoca, allerta, allarma, in una parola: «rompe». 


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