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San Pietro Vernotico Un cittadino denuncia la via crucis delle liste

San Pietro Vernotico Un cittadino denuncia la via crucis delle liste
La denuncia di un uomo cardiopatico che per alcune analisi in urgenza si è visto fissare la visita per il giorno 29 settembre 2009. In realtà ci sarebbe una modulistica particolare da compilare quando si tratta di esami urgenti, ma non tutti i medici di base conoscono la direttiva
• La replica del distretto Asl: «Informazioni garantite»

25 Maggio 2009

SAN PIETRO - Paghi o aspetti. Tre mesi, sei mesi, un anno. E ci sono anche casi di prenotazioni fissate per il 2010. I Lettori de “La Gazzetta del Mezzogiorno” ne hanno già segnalati tantissimi. Una valanga di e-mail e di Sms come il caso di Marco Cascione 76 anni di Cellino San Marco: «Sono un cardiopatico, operato, sistematicamente vengo seguito dal cardiologo, e in una delle ultime visite, questi ha notato che la terapia che sto effettuando mi procura uno scompenso endocrinologico. Di conseguenza mi ha prescritto assieme ad altri accertamenti, una visita endocrinologica urgente. Il 24 aprile mi sono recato dal medico curante per tale prescrizione, il quale ha riportato sulla ricetta la parola “urgenza” Quindi, Mi sono recato al Cup presso l’Ospedale “N. Melli” e nonostante la dicitura mi è stata fissata la visita per il giorno 29 settembre 2009. Comunque, mi è stato detto, c'è una parolina magica che ti fa saltare a piedi pari le liste d’attesa: “disponibilità”. 

Una rinuncia, un colpo di fortuna ed ecco che l’appuntamento fissato alla calende greche ti viene anticipato. È una vincita al lotto, come centrare un terno o una quaterna. È il miracolo di una sanità sempre più gratta e vinci. Fatto sta che per me sino ad oggi non si è verificato tale fatto. Quindi mi sono recato personalmente presso il poliambulatorio dell’Ospedale “N. Melli” di San Pietro, dalla specialista Daniela Agrimi che così gentile, premurosa e competente come pochi, mi ha spiegato di tornare dal medico di base che avrebbe provveduto a compilare uno stampato de nominato “Modulo non differibile” e dopo averlo inviatole via fax, in pochissimi giorni mi avrebbe effettuato la visita. Sono tornato dal mio medico di base, ma questi non conosceva questo modulo, è come se fosse caduto dalle nuvole. Uno scherzo? No. Mi sono informato altrove e mi è stato riferito che tale modulo è il risultato di un progetto accuratamente studiato dalla specialista Daniela Agrimi che sapientemente aveva pensato ad inserire, appunto le cosiddette priorità, i casi d’urgenza. Tale progetto sembra sia stato regolarmente approvato anche dalla Direzione della Asl, ma purtroppo non tutti i medici di base forse ne sono a conoscenza». 

A tutt'oggi, quindi, sono in attesa di ottenere il “Modulo non differibile” perché possa essere sottoposto a visita endocrinologia». «Concludo con una constatazione - afferma ancora Cascione - il ritardo diagnostico e conseguentemente il ritardo di una azione terapeutica tempestiva nei confronti della malattia inducono nel paziente un progressivo decadimento del suo stato di sa lute che comporta una cura tardiva più complessa, caratterizzata da maggiori rischi e da minore stabilità degli esiti a distanza». 
di GIUSEPPE DE MARCO
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