Sabato 17 Novembre 2018 | 10:31

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L'annuncio

Ilva è ufficialmente di Arcelor Mittal: acquisto concluso

Al via il nuovo polo:  «Ilva è un asset di qualità che offre un’opportunità unica di espandere e rafforzare la nostra presenza in Europa, acquisendo il sito di produzione di acciaio più grande d’Europa»

Ilva

TARANTO - ArcelorMittal annuncia che si è conclusa oggi la transazione di AM Investco Italy Srl per l'acquisizione dell’Ilva. A seguito della chiusura della transazione, si legge in una nota della società, ArcelorMittal ha ora assunto il pieno controllo direzionale di Ilva, che formerà ora il nuovo polo industriale ArcelorMittal Italia. «Ilva è un asset di qualità che offre un’opportunità unica di espandere e rafforzare la nostra presenza in Europa, acquisendo il sito di produzione di acciaio più grande d’Europa». Così Lakshmi Mittal, presidente e ceo di ArcelorMittal,in una nota. «Vantiamo una lunga storia di rilancio di asset poco efficienti. Sono fiducioso nel fatto che riusciremo a ripristinare le prestazioni operative, finanziarie e ambientali di Ilva e che, nel farlo, creeremo valore per la nostra società, gli stakeholder di Ilva e l’economia italiana». «I nostri piani aziendali ambientali, industriali e commerciali illustrano in dettaglio come effettueremo il turnaround di Ilva. Il caposaldo dei nostri impegni di investimento è rappresentato dal programma di investimenti ambientali, che ammontano a 1,15 miliardi di euro». E' quanto ribadisce Aditya Mittal, Presidente e CFO del Gruppo, CEO di ArcelorMittal Europe in una nota. I lavori sono già iniziati e, nel tempo, sono sicuro che riusciremo a realizzare la nostra visione di trasformare Ilva non solo in uno dei produttori di acciaio leader in Europa ma anche in uno dei più responsabili. «Data la storia di Ilva, sarà anche fondamentale ricostruire la fiducia con gli stakeholder locali, attraverso un dialogo aperto e trasparente, dimostrando loro la differenza positiva che apporteranno i nostri significativi impegni ambientali». 

ArcelorMittal, ricorda la nota, è il partner principale di AM Investco, con una quota nel consorzio pari al 94,4%, mentre Banca Intesa Sanpaolo ne detiene il 5,6%. Il contratto di affitto e obbligo di acquisto da parte di AM Investco decorre da oggi 1 novembre 2018

LE PAROLE DEI SINDACATI - «Parte malissimo il primo giorno della gestione targata ArcelorMittal nello stabilimento dell’Ilva di Taranto. Registriamo infatti gravissime violazioni dell’importante accordo sottoscritto il 6 settembre scorso nei confronti dei lavoratori che attualmente si collocano in cassa integrazione nell’amministrazione straordinaria». Così il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, commenta il passaggio di Ilva ad ArcelorMittal definendo «grave la decisione di «collocare in cigs» i lavoratori delle Manutenzioni. «Dopo l’accordo del 6 settembre non è stato fatto alcun confronto con le Rsu per l’applicazione corretta dello stesso sugli organici e sui criteri di selezione - continua Palombella - e aver collocato in cassa integrazione il maggior numero dei lavoratori delle Manutenzioni è stata una scelta grave e sbagliata, perché questi lavoratori sono indispensabili per il funzionamento degli impianti». «Inoltre - aggiunge - è paradossale che su diversi impianti di esercizio per far fronte ai lavoratori lasciati in AS, in cig, l’azienda abbia programmato diverse ore di straordinari, oltre a tutta una serie di violazione che stanno creando disagio ai lavoratori, sia quelli AM che quelli AS». Palombella è perentorio: «Ci aspettiamo un immediato intervento di ArcelorMittal per correggere scelte sbagliate e inaudite, prima dell’incontro dell’8 novembre al Mise. Diventa indispensabile, a questo punto, programmare già a partire da domani mattina, un incontro con le Rsu e le segreterie provinciali per mettere fine a questa grave situazione. In assenza di ciò - conclude - saremo costretti a mettere in campo le iniziative di lotta necessarie». 

Il programma di investimenti per Ilva sarà di 2,4 miliardi di euro «di cui 1,15 miliardi di investimenti ambientali». Lo afferma ArcelorMittal nelle "Alalysts slides» diffuse insieme ai dati trimestrali si precisa che dei 2,4 miliardi «300 milioni», destinati al risanamento ambientale «saranno finanziati con i fondi presi dal gruppo Riva». Quindi da parte ArcelorMittal l’investimento sarà di 2,1 mld complessivi. Per la parte ambientale 300 destinati al «pile coverage», 200 ai «coke ovens» 200 al «trattamento dei rifiuti»

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