Martedì 09 Agosto 2022 | 21:15

In Puglia e Basilicata

Mastella-Ostillio Gli ex amici

Mastella-Ostillio Gli ex amici
di FABIO VENERE
«Ostillio? Dal punto di vista umano è indegno». «Mastella? Non si può fare il saltafosso e cambiare schieramento ogni due anni». Peggio di così, forse, non poteva finire. Clemente Mastella, leader dell’Udeur e Massimo Ostillio, assessore regionale al Turismo, un tempo non molto lontano erano legati da un feeling che sembrava indistruttibile. D’acciaio.

24 Maggio 2009

di FABIO VENERE

«Ostillio? Dal punto di vista umano è indegno». «Mastella? Non si può fare il saltafosso e cambiare schieramento ogni due anni». Peggio di così, forse, non poteva finire. Clemente Mastella, leader dell’Udeur e Massimo Ostillio, assessore regionale al Turismo, un tempo non molto lontano erano legati da un feeling che sembrava indistruttibile. D’acciaio.

Ed è lo stesso assessore regionale, contattato dalla Gazzetta per replicare alle velenose frecciate dell’ex ministro della Giustizia, a ricordare di «aver seguito sin dall’inizio Clemente. Ero con lui nel ’96 quando Clemente era dirigente del Ccd di Casini. Poi l’ho seguito nella nascita dell’Udr prima e dedll’Udeur poi. Certo, grazie a Mastella – ammette Ostillio – ho ricevuto incarichi importanti e ricoperto ruoli politico-istituzionali prestigiosi (è stato sottosegretario alla Difesa nei governi presieduti da D’Alema, ndr) e, di questo, non posso che essergli grato ma quel che è successo recentemente è talmente chiaro da non meritare forse quest’ulteriore coda polemica«.

Ed invece, no. Mastella, ieri nel suo tour elettorale a cavallo tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto, appena ascolta il nome di Massimo Ostillio implora quasi il cronista così: «La prego, non me lo nomini neppure». Addirittura... Eppure Ostillio era una sorta di continuazione in Puglia, e nella provincia di Taranto soprattutto, di Mastella. Per oltre un decennio. Ed ora che succede? Mastella non ha una gran voglia di parlare ma un paio di stoccate al suo ex amico le lancia ugualmente. «Dal punto di vista umano si è rivelato indegno. In tutti questi anni – prosegue Mastella – si è dimostrato un amico finto». Poi il messaggio finale: «Spero che il prossimo anno, anche grazie ai voti dell’Udeur, la giunta Vendola possa essere sconfitta. Così quel signore se ne andrà a casa».

Ostillio resiste e mantiene ancora un certo stile anglosassone: «Mi spiace che usi questo toni. Io, anzi, gli auguro di diventare parlamentare europeo. Quando nel gennaio 2008 – ricostruisce l’assessore regionale – lui ha fatto cadere il governo Prodi, mi sono recato dal presidente Vendola ed ho formalizzato le mie dimissioni dall’incarico assessorile. Vendola, però, apprezzando la mia lealtà le ha respinte. Nel frattempo, ho ricevuto due lettere dal partito. Entrambe firmate da Mastella. Con la prima mi sospendeva, con la seconda mi comunicava d’avermi espulso. Cosa vuole ancora da me?». Magari l’ex ministro voleva che l’amico Massimo lo seguisse nel centrodestra. Come ai vecchi tempi.

Invece, Ostillio ha scelto il centrosinistra. Ha scelto Vendola. Ed è qui che l’assessore regionale pugliese mette da parte il politicamente corretto e contrattacca: «Non si può cambiare schieramento ogni due anni. Le scelte politiche vanno poi sedimentate. Ed io ho scelto il centrosinistra ed il progetto del presidente Vendola. Mastella, piuttosto, prenda atto che il progetto dell’Udeur è miseramente fallito». Capitolo chiuso per gli «ex amici», un tempo uniti sotto... il Campanile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725