Martedì 09 Agosto 2022 | 21:12

In Puglia e Basilicata

Gallipoli: colpo grosso il Comune  conquista il castello angioino

Gallipoli: colpo grosso il Comune  conquista il castello angioino
di GIUSEPPE ALBAHARI 
Mercoledì prossimo rappresenterà una data storica per la città, sul versante dei beni monumentali: il sindaco Giuseppe Venneri firmerà la convenzione con l’ufficio del territorio che consentirà al Comune di disporre del castello, Rivellino escluso

24 Maggio 2009

GALLIPOLI - Mercoledì prossimo rappresenterà una data storica per la città, sul versante dei beni monumentali: il sindaco Giuseppe Venneri firmerà la convenzione con l’ufficio del territorio che consentirà al Comune di disporre del castello, Rivellino escluso. Al momento la concessione è annuale, ma si prevede sia seguita da quella ventennale. 
E’ un traguardo che si raggiunge con ritardo, ma che finalmente consentirà d’avviare concretamente il restauro della struttura; per il quale, giova ricordarlo, è accantonata la somma di 500mila euro riveniente dal finanziamento acquisito a seguito dell’accordo quadro tra la Regione Puglia e il ministero dei beni culturali. 

A quanto è dato di sapere, non è ancora stabilito quale sarà l’intervento privilegiato tra i molti di cui abbisogna il castello, notoriamente denominato come angioino, anche se l’attuale articolazione dell’originario nucleo angioino, ideata dagli aragonesi e progettata da Francesco di Giorgio Martini, fu realizzata dagli spagnoli. Logica vorrebbe che,coerentemente con gli inter venti che stanno restituendo vi sibilità al prospetto est, si realizzasse il restauro delle facciate; si saprà nell’immediato futuro. 

Intanto è tempo di soddisfazione, in primo luogo per il sindaco Giuseppe Venneri, che lega l’obiettivo appena raggiunto alla già conseguita valorizzazione della Fontana «Greca» e del teatro Garibaldi. Soddisfatto anche l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Barba, che ha materialmente seguito l’iter della pratica concessoria, propedeutica all’esecuzione dei lavori e alla successiva fruizione del bene. «È chiaro - dice Barba - che busseremo a tutte le porte, da quelle ministeriali a quelle dell’Area Vasta sino ad interessarci del circuito provinciale dei Castelli. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare un intervento che, sommato ai ben noti lavori nell’ex mercato coperto, garantisca un risultato finale senza eguali».
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