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In Puglia e Basilicata

«9cento» a Foggia  la quadreria d’autore

«9cento» a Foggia  la quadreria d’autore
di STEFANIA LABELLA 
La pinacoteca civica nell’ex mercato Ferrante Aporti. Martedì il primo giorno di apertura al pubblico delle tre sale. In serata l’esibizione di studenti di Accademia e conservatorio. Un restauro durato anni, e finanziato con due diversi Por per un costo complessivo di circa due milioni e 610mila euro

24 Maggio 2009

di STEFANIA LABELLA 

Sembra vagare su via Pestalozzi, lo sguardo del la madre dello scultore Luigi Schingo, fermo nel gesso di un busto posto in una delle sale della «Civica pinacoteca 9cento», ovvero l’ex mercato Ferrante Aporti, inaugurata ieri sera dal sindaco Ora zio Ciliberti e dall’assessore alla cultura Giovanni Cipriani. Un restauro durato anni, e finanziato con due diversi Por per un costo complessivo di circa due milioni e 610mila euro, un work in progress che prevede ancora il completamento degli spazi espositivi e l’allestimento di due uffici aperti al pubblico: l’Informa giovani e lo sportello del turismo, oltre a, naturalmente, gli uffici funzionali alla stessa pinacoteca. Nel museo di via Marchese de Rosa si potranno visitare dal martedì al sabato 96 opere di artisti del Novecento nati o attivi in Capitanata, insieme ad opere di artisti di fama nazionale, come Renato Guttuso, Carlo Levi, Gianni Dova. 

«E’ un allestimento temporaneo, quello che proponiamo - spiega il curatore Francesco Picca -. L’esposizione definitiva potrà contare su circa 150 opere, fra quadri e sculture e sarà allestita non appena saran no pronti i pannelli a scorrimento che scivoleranno sulle finestre, ottenendo così il duplice obiettivo di proteggere le opere dalla luce eccessiva e di amplia re lo spazio espositivo». Per il momento le opere non risenti ranno di un po’ di luce, visto che hanno subìto per decenni il buio dei depositi del museo civico. pinacoteca a foggia
Le opere della pinacoteca infatti sono state acquistate o donate nel corso degli anni, magari dopo le mostre che si tenevano sin dagli anni Venti nella saletta del pro nao della villa comunale o al palazzetto dell’Arte. Ma non avendo il museo di Foggia spazio sufficiente per esporle sono rimaste chiuse alla fruizione, eccezion fatta per il bronzo di Marcello Tommasi, «San Paolo che cade da cavallo», che fino alla scorsa settimana era esposto in via Arpi. 

Il «9cento» può contare struttura formata da due piani più un interrato che, spiega la direttri ce del museo civico Gloria Fazia, «ospiterà laboratori sia per lavori interni che aperti alle scolaresche. Di fatto con l’apertura della pinacoteca le collezioni del museo civico si sdoppiano. Nella sede di via Arpi resteranno i re perti e le opere più antiche». I quadri e le sculture esposte sono di Alberto Testi, Gustavo Valentini, Il già citato Luigi Schingo, Giusep pe Ar, Alberto amorico, Alfonso Avita bile, Nicola De Salvia, Francesco Paolo Grilli, Giovanni Mancini, Mario De Biase, Salvatore Postiglione. C’è anche l’Arciere di Amleto Cataldi, lo scultore del Monumento ai caduti. Una sezione della pinacoteca è invece dedicata ai bozzetti per il monumento a Umberto Giordano, oggetto di uno specifico con corso nel 1956. L’inagurazione della pinacoteca ha rappresentato anche una sorta di commiato per in sindaco uscente, Orazio Ciliberti: «entro pochi giorni - ha detto - dovrò cedere la mia fascia e la consegna di questa struttura, che segna l’inizio della rinascita dei quartieri settecenteschi, può giustificare gli oneri e le responsabilità di una intera legislatura».

(Foto Maizzi)
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