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In Puglia e Basilicata

Tutti contro gli zingari: danneggiano le spiagge

Tutti contro gli zingari: danneggiano le spiagge
di FILIPPO MELE 
Policoro «off limits» per i rom, tanto che il sindaco ha fatto sgombrare un accampamento sul lungomare. E montano le polemiche
• Il sindaco: «Accettiamo tutti l’importante è rispettare normative e regole»
• E anche Lavello chiude le porte. Dallo scorso anno nessuno «sconfinamento» di nomadi provenienti dal Foggiano

24 Maggio 2009

di FILIPPO MELE 

POLICORO - «Abbiamo trovato più sporco delle altre volte. Non che trovassimo sempre pulito, però, le cose erano più gravi del solito. Tant’è che abbiamo dovuto pulire noi per permettere ai bambini di girare liberamente». Così ha spiegato Grazia, di Matera, che, con marito e bambino di venti mesi, abbiamo trovato ieri, alle 11.30, in Largo Dioniso, sul lungomare. Ventiquattro ore prima qui c’erano vigili urbani, carabinieri, agenti della Polizia di Stato, per intimare ad una cinquantina di gitani siciliani di lasciare l’area attrezzata per caravan. A detta del le forze dell’ordine erano scadute le 48 ore di sosta di legge. A detta del sindaco, Nicola Lopatriello, si trattava di un accampamento abusivo che rovinava l’immagine turisti ca del centro jonico a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva. 

Ed alle 12.30 di venerdì, appena tornati gli uomini dell’accampamento, i nomadi sono andati via senza opporre resistenza. Dove? Non si sa. Ieri, però, a Largo Dioniso tutto sembrava andar bene. «Salvo – ha aggiunto Domenico, di Altamura, altro camperista giunto nella nottata, per lo scarico delle acque che è bloccato». È stato il marito di Grazia ad armarsi di guanti per prelevare dalla struttura una busta di plastica piena di rifiuti. Ma l’acqua non è andata via. «È bloccato. Deve intervenire personale specializzato». 

Anche una fontanina, nei pressi, era priva di rubinetto. Abbiamo informato, allora, le due famiglie presenti che sino a qualche ora prima qui era stato tutto un vociare di bambini, tavoli da pic nic, corde con indumenti stesi ad asciugare, musica ad alto volume. Poi, l’intervento delle forze dell’ordine su richiesta diretta del primo cittadino. 

Grazia: «Io non ho nulla contro rom o zingari siano essi stranieri o italiani. Se questa mattina avremmo trovato loro, però, saremmo andati via». Così, anche Domenico: «Il sindaco ha fatto bene ma noi vogliamo man dargli un messaggio. Largo Dioniso per noi camperisti è okay. Dalle nostre parti altre aree attrezzate per la sosta ed il campeggio di caravan al mare non esistono. Gli chiediamo, però, di far tagliare i rami bassi degli alberi, di far funzionare le docce come due anni fa, di far fare la manutenzione a dovere della struttura di scarico delle acque. Ed un po' di pulizia in più non guasterebbe. Siamo anche disposti a pagare, 10 – 15 euro al giorno nei week end, se in cambio abbiamo più servizi». 

Ed in effetti l’ex sede della guardia medica presenta i vetri rotti e scritte e graffiti si sprecano. Ci siamo recati, in fine, nello stabili mento balneare più vicino. 

Antonio è il gestore de La capannina: «Sì. L’immagine non era molto gratificante. Nei 4 – 5 giorni che queste persone sono rima ste qui, però, non ab biamo avuto fastidi. Anzi, sono venuti a consumare bevande cibo ed hanno regolarmente pagato. E Polizia e carabinieri giravano in continuazione. Comunque, l’intervento del Comune mi ha fatto piacere. Speriamo solo che adesso la stagione decolli. Guardi, con questo sole, avremo si e no 20 ombrelloni aperti sulla spiaggia». 

E gli zingari cosa hanno da dire? Ieri, di loro, neanche l’ombra. In questo caso, purtroppo, la controparte non ha avuto voce.
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