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In Puglia e Basilicata

Latiano, 8mila quintali di vino «bidonati» ad una coperativa agricola

Latiano, 8mila quintali di vino «bidonati» ad una coperativa agricola
LATIANO - Una presunta truffa per la vendita di 8mila quintali di vino (pari ad un valore di circa 385mila euro) da parte della cantina cooperativa «L’Agricola latianese» di Latiano ad un imprenditore del napoletano, rischia di provocare un danno finanziario senza precedenti alla stessa azienda agricola e danni economici ai 1.200 soci. Sulla vicenda denunciata mesi fa ora una inchiesta giudiziaria

23 Maggio 2009

di FRANCO GIULIANO
LATIANO - Una presunta truffa per la vendita di 8mila quintali di vino (pari ad un valore di circa 385mila euro) da parte della cantina cooperativa «L’Agricola latianese» di Latiano ad un imprenditore del napoletano, rischia di provocare un danno finanziario senza precedenti alla stessa azienda agricola (che ha dovuto avviare una costosa e difficile azione giudiziaria per il recupero di quel credito) che nel bilancio 2008, alla voce «crediti» è costretta a registrare seicento mila euro in più rispetto allo scorso anno, duecento mila dei quali, riconducibili ad un altro nuovo credito vantato nei confronti di un’altra azienda questa volta del Nord, ora interessata da una procedura di concordato preventivo.
 
A preoccupare però i soci (i quali rischiano di vedersi decurtati i ricavi negli anni successivi a causa della pesante situazione finanziaria), e soprattutto il nuovo consiglio di amministrazione sarebbe soprattutto quel credito di circa 400 mila euro, vantato nei confronti di un imprenditore della provincia di Napoli. Contro il quale sarebbe stata avviata oltre che una causa civile anche una azione penale («una denuncia per truffa presentata presso la Procura di Brindisi»).
Su questi dettagli giudiziari però, il presidente della cooperativa Giuseppe Schiena che alla vigilia delle elezioni definiva questa vicenda «pura speculazione elettorale», oggi, dopo una relazione dettagliata (presentata nell’ultima assemblea dei soci), preferirebbe evitare di parlare con i giornalisti. 

«Perchè - chiede adesso il presidente - un fatto amministrativo dovrebbe interessare la stampa? Questa - continua Schiena, risultato poi alle scorse elezioni del Cda il maggior suffragato con 301 preferenze - è un fatto che riguarda esclusivamente la cooperativa e casomai i soci ai quali abbiamo dato ampio resoconto». 

La storia del giallo «sul bidone da 400mila euro» ai danni della «Cooperativa Latianese», sarebbe venuta fuori pochi giorni prima dell’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione della cooperativa, grazie alla denuncia nel corso di una assemblea pubblica fatta da Vincenzo Caforio, ex sindacalista della Cgil. 

Una battaglia «elettorale» che è poi valsa all’ex sindacalista, l’elezione nel nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa. Ma che non impedì la riconferma del vecchio presidente e della maggioranza degli amministratori. Dai quali adesso (anche alla luce delle ammissioni nel corso di una assemblea dei soci) gli agricoltori latianesi (e non solo) si aspettano più chiarezza.
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