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In Puglia e Basilicata

Bari-aeroporto in treno Fine dei lavori nel 2010

Bari-aeroporto in treno Fine dei lavori nel 2010
Saranno completati tra poco più di un anno, e se tutto va bene a fine 2010 Bari sarà la terza città d’Italia, dopo Roma e Milano, in cui è possibile andare a prendere l’aereo in treno partendo dal centro cittadino. Basteranno 12 minuti. L’appaltatore, la Dec della famiglia Degennaro, ha 480 giorni di tempo per finire i lavori ed ha aperto il cantiere su 6 fronti.

23 Maggio 2009

di Massimiliano Scagliarini

BARI - Il rumore delle pale meccaniche è assordante già adesso. E tra un po’ andrà avanti anche di notte. Al quartiere San Paolo, da alcuni giorni sono cominciati i lavori per realizzare la bretella ferroviaria verso l’aeroporto. Saranno completati tra poco più di un anno, e se tutto va bene a fine 2010 Bari sarà la terza città d’Italia, dopo Roma e Milano, in cui è possibile andare a prendere l’aereo in treno partendo dal centro cittadino. Basteranno 12 minuti.

La bretella è lunga 7 km, e chiuderà una sorta di anello sulla linea della Bari-Barletta. A sud i binari partono da Fesca, tagliando verso l’interno fino alla fermata Europa, a due passi dalla Regione Aerea. Poi, dopo 1.200 metri e un piccolo tratto in galleria, il treno sbucherà in aeroporto, alle spalle del parcheggio multipiano e della collinetta dove tanti baresi vanno a fare footing. Da lì, un doppio tapis roulant di quasi 250 metri porterà i passeggeri al piano terra dell’aerostazione.

L’appaltatore, la Dec della famiglia Degennaro, ha 480 giorni di tempo per finire i lavori ed ha aperto il cantiere su 6 fronti. «In questo momento - dice l’ingegner Raffaele Contessa, responsabile dell’impresa - sono impegnati circa 60 operai e un centinaio di mezzi tra scavo e trasporto del materiale di risulta». Sono passati solo 7 giorni, ma con un po’ di immaginazione la sede della stazione Europa si può già vedere: «In pratica - dice l’ingegner Massimo Nitti, direttore di esercizio della Ferrotramviaria - stiamo riscoprendo il vecchio tracciato della tramvia Bari-Barletta, che negli anni ‘30 aveva un collegamento Bitonto-Santo Spirito». Il futuro si costruisce riscoprendo il passato.

Un altro fronte di lavori è più a nord, alle spalle del complesso «Vele al vento», dove i mezzi scavano tra i campi di ortaggi. Arrivando in aeroporto, i segni del passaggio del grande cantiere sono ancora nascosti, ma ci sono: il parcheggio degli autonoleggi è stato arretrato di alcune centinaia di metri, per lasciare spazio a quello che - tra 12 mesi - diventerà il tunnel d’accesso alla stazione. Sarà necessario attraversare la collinetta verde («Non sarà toccato nemmeno un albero», garantisce il direttore dei lavori Bernardo Grilli), e poi bucare l’asse stradale che porta agli arrivi: è già pronto un piano per deviare il traffico.

Ad accompagnare i tecnici nel primo sopralluogo ai lavori c’è l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo. Parla con tutti, operai e tecnici, ma agli ingegneri chiede soprattutto una cosa: accelerare il più possibile. «Questa - dice Loizzo - è una delle grandi incompiute della città di Bari, così come lo era il metrò. A causa delle lungaggini procedurali stavamo rischiando che il progetto venisse accantonato, è stato necessario superare una lunga fase procedurale. Ma ora, finalmente, ci siamo».

Gli ingegneri incrociano le dita. Fino a oggi, le indagini archeologiche non hanno restituito nulla di rilevante: dunque, i lavori dovrebbero andare avanti speditamente. «La bretella - dice Nitti - ha una grande importanza strategica: permetterà di arrivare in aeroporto direttamente anche da nord, da Barletta». La Ferrotramviaria ha già sul tavolo uno studio di fattibilità per rendere interoperabile la linea nei nodi di Bari e di Barletta: significa che i treni dei gestori privati potranno andare sui binari di Trenitalia, e viceversa. «Tra qualche anno - dice l’ingegner Grilli - potrà arrivare direttamente in aeroporto un convoglio Trenitalia da Lecce, uno delle Sud-Est da Taranto... Ecco perché questi 7 km hanno un valore straordinario per tutta la Puglia».

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