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In Puglia e Basilicata

Al via a San Giovanni Rotondo il Raduno nazionale dei bersaglieri

Al via a San Giovanni Rotondo il Raduno nazionale dei bersaglieri
di FRANCESCO TROTTA 
Sono previsti, oltre ai gruppi che arriveranno da ogni parte d'Italia, anche gruppi di bersaglieri provenienti dall’estero. In particolare dal Canada (per la prima volta in Italia), dalla Francia e dal Belgio. I gruppi dei bersaglieri faranno inoltre da cornice alla commemorazione del caporalmaggiore Pasquale Dragano, effettivo al 18° Reggimento bersaglieri, originario di San Giovanni Rotondo, caduto in Kosovo nel 1999

22 Maggio 2009

SAN GIOVANNI ROTONDO - Parte oggi la tre giorni del 57.mo Raduno nazionale dei bersaglieri. Un trittico che impegnerà oltremisura la città del Frate con le stimmate chiamata ad essere per alcuni giorni la capitale dei bersaglieri sia in servizio attivo che a riposo, sia nazionali che esteri. 

Sulle cifre di affluenza si consuma già un primo mini-giallo: c'è chi parla di 35mila o 40 mila presenze e chi invece, di manica larga evidentemente, spinge l’asticella più su e vaticina oltre 70mila persone. Si vedrà alla fine... Intanto da oggi affluiranno e sfileranno per le vie cittadine migliaia di fanti piumati con le loro famiglie, reparti in armi di bersaglieri, rappresentanze di tutte le specialità dell’Esercito italiano e di tutte le altre armi in servizio e in congedo, Croce rossa italiana e Protezione civile. 

Non mancherà la Sezione bersaglieri “Lanzarini” di Montecatini Terme, la più “antica” di tutte, sempre presente all’appello dal 1934. Sfilate che si snoderanno fino a domenica con la cerimonia conclusiva dell’ammaina bandiera in piazza Europa. Sono previsti, oltre ai gruppi che arriveranno da ogni parte d’Italia, anche gruppi di bersaglieri provenienti dall’estero. In particolare dal Canada (per la prima volta in Italia), dalla Francia e dal Belgio. I gruppi dei bersaglieri faranno inoltre da cornice alla commemorazione del caporalmaggiore Pasquale Dragano, effettivo al 18° Reggimento bersaglieri, originario di San Giovanni Rotondo, caduto in Kosovo nel 1999. 

Nella giornata di ieri vi è stata la posa della prima pietra di un monumento alto 27 metri e dedicato a San Pio in piazza Anfiteatro denominato “Sacrario alla Pace e alla Fratellanza dei Popoli” e realizzato dal maestro Japinis. L’opera monumentale in marmo raffigura il frate santo in uno slancio di fede apostolica e cristiana sotto il peso simbolico della Croce, a testimonianza del suo calvario terreno. La posa della prima pietra dell’opera monumentale è stata benedetta da padre Marciano, cappellano di Casa sollievo della sofferenza e della locale sezione dei bersaglieri. 

Sempre ieri altre manifestazioni hanno caratterizzato la giornata: alle 10 c'è stata la inaugurazione della mostra “Storia dei bersaglieri” presso l’Istituto scolastico Melchionda e alle 11 l’arrivo della Pattuglia bersaglieri ciclisti “Carlo Regina” sempre presso la Melchionda, mentre alle ore 12 si è tenuta la inaugurazione della mostra delle opere sacre dello scultore Bers.
FRANCESCO TROTTA
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