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In Puglia e Basilicata

Voli Bari-Linate l'Autority interviene dopo ricorso Air Italy

Voli Bari-Linate l'Autority interviene dopo ricorso Air Italy
di FRANCO GIULIANO
BARI – Dopo il ricorso al Tar presentato da Air Italy, la compagnia che collegava Bari con Milano Linate, alla quale l'Enac ha revocato a Natale il permesso di atterraggio (gli slot) su Linate, interviene l'Autority per la Concorrenza che ha chiesto all’Enac di aprire un'inchiesta, affidata ad una Commissione che dovrà valutare se «il limite amministrativo dei 18 movimenti orari all’aeroporto di Linate rappresenta oggi una ingiustificata restrizione concorrenziale alla luce della fusione Alitalia-AirOne». Il tetto di 18 slot orari (70 a Malpensa e 32 a Orio al Serio) fu imposto con decreto nel 2001, per permettere allo scalo della Malpensa di svilupparsi

21 Maggio 2009

di FRANCO GIULIANO

ROMA – La denuncia di Air Italy, la compagnia che collegava Bari con Milano Linate, alla quali l'Enac (l'Ente Nazionale dell'Aviazione civile) ha revocato a Natale il permesso di atterraggio (gli slot) sullo scalo milanese, avrebbe spinto l'Autority per la Concorrenza ad istituire una commissione di esperti (nominata dall'Enac) che dovrà valutare se «il limite amministrativo dei 18 movimenti orari all’aeroporto di Linate rappresenta oggi una ingiustificata restrizione concorrenziale alla luce della fusione Alitalia-AirOne». Il tetto di 18 slot orari (70 a Malpensa e 32 a Orio al Serio) fu imposto con decreto nel 2001, per permettere allo scalo di Malpensa di svilupparsi. 

Ad avere chiesto l’intervento del governo è stato il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati: Catricalà in commissione alla Camera ha detto a Linate che «si può passare da 18 a 32 movimenti l’ora. Vuol dire che si può aprire alla concorrenza».

La decisione dell'Autority, che mira ad una nuova regolamentazione del mercato, segue il ricorso presentato al Tar da parte della compagnia Air Italy che subito dopo Natale scorso si era vista revocare da parte dell'Enac gli slot su Linate (inutilizzati da Alitalia).

Ora la Commissione d'inchiesta (costituita dai delegati di enti e istituzioni coinvolti, quali Assoclearance, Assaeroporti, Assaereo, e dalla Sea) si avvarrrà, inoltre, del parere del proprio comitato consultivo tecnico economico e giuridico composto dai consiglieri di Stato e docenti universitari tra i quali il professore straordinario di economia applicata presso la facoltà di scienze politiche dell’Università degli studi di Bari, Gianfranco Viesti, che dovrà valutare se sullo scalo di Linate è possibile aumentare il numero degli atterraggi.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, «un provvedimento di innalzamento del limite alla movimentazione oraria, anche inferiore ai 32 movimenti orari tecnicamente possibili, per tenere conto di eventuali altri vincoli infrastrutturali e ambientali, consentirebbe il perseguimento di benefici sia per lo sviluppo della concorrenza nello scalo, assecondandone le prospettive di sviluppo, sia per i consumatori finali, che vedrebbero ampliata l’offerta di collegamenti da Linate». 

«A seguito dell’operazione di fusione di Alitalia e AirOne in Cai - afferma l'Autority - sulle rotte da e per Linate si è creato un assetto monopolistico su alcuni collegamenti, reso di fatto non contendibile dalla regolazione che, limitando il numero di movimenti orari sullo scalo, riduce la possibilità di entrata di nuovi operatori stante l’indisponibilità di slot». 

La mancata concorrenza su Linate è alla base appunto del ricorso presentato al Tar dalla compagnia Air Italy secondo la quale gli «slot sono stati sospesi anche se la nuova Alitalia non gli utilizza». Anche se «è dimostrato che sono 43 gli slot nascosti nello scalo milanese», che Alitalia non utilizza.
 
«La decisione dell'Autority di aumentare gli slot su Linate - secondo il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini e componente del direttivo di Assaeroporti - oltre a chiarire la reale disponibilità di slot sullo scalo di Linate, darà vigore e incisità alla coraggiosa iniziativa dell'amminitratore di Air Italy, Giuseppe Gentile che primo tra tutti in Italia ha voluto sfidare il monopolio Alitalia, presentando un ricorso al Tar il quale stranamente non si è ancora pronunciato».

Soddisfazione per questa inziativa anche da parte di Air Italy. Secondo Alessandro Notari, direttore della compagnia: «Finalmente in Italia si inizia a guardare al mercato e alla concorrenza nel settore aereo. La decisione dell'Enac di revocarci gli slot da Bari su Linate inutilizzati da Alitalia ci è sempre sembrata ingiusta. Oggi anche l'Autority se ne è accorta». 

In verità aumentare il numero dei collegamenti portandoli dagli attuali 18 (più 2 in alcune fasce orarie) a 32 consentirebbe di aggirare il decreto del governo a favore di Malpensa ed evitare di appellarsi alle norme sulla concorrenza previste dalla Ue che vieta la posizione dominante di Alitalia
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