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In Puglia e Basilicata

Assalto portavalori presi due cerignolani

Assalto portavalori presi due cerignolani
BOLOGNA - Nell'ambito delle indagini della squadra mobile di Bologna sulla rapina da tre milioni di euro perpetrata il 30 giugno 2008 sull'autostrada A14 tra Castel S.Pietro e Ozzano Emilia ai danni dei furgoni portavalori "Battistolli" e "Coopservice", assaltati da un commando di una decina di banditi, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti, eseguiti due giorni fa ma resi noti oggi dalla questura, riguardano Gerardo Prudente di 31 anni e Savino Valente di 35 anni, originari di Cerignola
• Rapinatori "pendolari" da Foggia, a Modena

21 Maggio 2009

BOLOGNA – Nell’ambito delle indagini della squadra mobile di Bologna sulla rapina da tre milioni di euro perpetrata il 30 giugno 2008 sull'autostrada A14 tra Castel S.Pietro e Ozzano Emilia ai danni dei furgoni portavalori "Battistolli" e "Coopservice", assaltati da un commando di una decina di banditi, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere del Gip De Simone su richiesta del Pm Orsi. 

I provvedimenti, eseguiti due giorni fa ma resi noti oggi dalla questura, riguardano due uomini di 31 e 35 anni originari di Cerignola (Foggia). Sono ritenuti gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere, strage, tentato omicidio, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da guerra, ricettazione di auto.

LA POLIZIA: BANDA INCASTRATA DA UN BIMBO DI 8 ANNI
Gerardo Prudente di 31 anni e Savino Valente di 35 anni (entrambi pregiudicati e con un lavoro nell’ambito dei trasporti ed arrestati per l’assalto ai portavalori lungo il tratto bolognese dell’autostrada A14, il 30 giugno 2008) gravitavano -  ha spiegato la Polizia di Bologna - nello stesso ambiente delle 10 persone finite in manette nell’ottobre scorso sempre per la stessa rapina che fruttò un bottino di oltre 3 milioni di euro. Con queste misure di ordinanza in carcere, eseguite a Cerignola (Foggia), gli investigatori ritengono di aver sgominato definitivamente il gruppo che partecipò materialmente all’assalto. 

Si trattò di un colpo perpetrato da un commando di uomini mascherati che spararono decine di colpi di arma da fuoco ed incendiarono due auto, bloccando la circolazione per «prepararsi il terreno» sull'autostrada A14 tra Castel San Pietro e Ozzano Emilia. I due uomini sono stati individuati grazie ad una minuziosa attività investigativa della Polizia che si è avvalsa di pedinamenti, di tabulati telefonici ma anche di prove specifiche come le impronte digitali rilevate sul biglietto autostradale utilizzato dai criminali subito dopo la rapina. Preziosa è stata la testimonianza di un bambino di 8 anni che era a bordo, insieme alla madre, di un’auto bloccata dai banditi prima del colpo. 

Il bimbo ha, infatti, decritto nei minimi particolari il mitra impugnato da uno dei due arrestati. Le indagini, al momento, sono volte ad individuare eventuali complici che avrebbero partecipato all’organizzazione della rapina e a risalire al bottino di 3 milioni di euro occultato dai banditi.

(foto d'archivio)
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