Mercoledì 10 Agosto 2022 | 07:08

In Puglia e Basilicata

Taranto, coppietta denuncia rapina e violenza sessuale

Taranto, coppietta denuncia rapina e violenza sessuale
di MARISTELLA MASSARI 
È mistero a Palagiano dove due ragazzi, lei di 16 e lui di 19 anni, hanno denunciato ai carabinieri di aver subìto una rapina a cui sarebbe seguita una violenza sessuale. I fatti sarebbero avvenuti lo scorso sabato. I due fidanzatini si erano appartati, in auto, alla periferia del paese. All'improvviso, sarebbe spuntato un uomo, sui 30-40 anni, corporatura media, volto incappucciato e armato di pistola, che li avrebbe rapinati e avrebbe costretto la ragazza a subire violenza

19 Maggio 2009

TARANTO - La notizia doveva restare «blindata» e invece è venuta fuori da ambienti della procura. È mistero a Palagiano dove due ragazzi, di 16 e 19 anni, hanno denunciato ai carabinieri di aver subìto una rapina a cui sarebbe seguita una violenza sessuale. I fatti sarebbero avvenuti lo scorso sabato. Due fidanzatini, 19 anni lui e 16 lei, si incontrano per trascorrere qualche ora insieme. Sono in auto, alla periferia del paese. L’auto è ferma e parcheggiata in una zona poco frequentata e male illuminata. All’improvviso, dal nulla, sarebbe spuntato un uomo, sui 30-40 anni, corporatura media, volto incappucciato. Il bandito avrebbe avuto un’ar ma, una pistola che avrebbe puntato alla tempia della ragazza costringendo il fidanzato a farlo salire a bordo. Il malvivente avrebbe indicato al 19enne di riprendere la marcia e di dirigersi in campagna. Dopo qualche chilometro, in un terreno tra Massafra e Palagiano, avrebbe fatto scendere i due dalla vettura, li avrebbe rapinati. Poi, sempre sotto la minaccia della pistola, avrebbe legato il ragazzo con una corda e avrebbe costretto la sua fidanzatina a subire un rapporto sessuale. Poi si sarebbe allontanato a piedi facendo perdere ogni traccia. I ragazzi, ancora sotto choc, sono riusciti a rimettersi in macchina e sono tornati a Palagiano per recarsi immediatamente nella caserma dei carabinieri e denunciare la loro brutta avventura. I due, un po’ scossi per l’accaduto, avrebbero cercato di ricostruire i fatti ai militari. Raccolte le prime sommarie informazioni, i carabinieri, al comando del capitano Lorenzo Ceccarelli, hanno subito accompagnato i due in ospedale a Massafra per accertamenti. I medici, secondo le prime indiscrezioni, non avrebbero riscontrato segni evidenti di violenza, ma sono in corso altri esami il cui esito sarà fondamentale per capire come sono andati davvero i fatti. Gli investigatori non escludono tuttavia che la ragazza abbia subìto abusi sessuali. I ragazzi, conclusi gli accertamenti in ospedale, sono stati nuovamente ascoltati dai militari. Il racconto mostrerebbe alcune incongruenze che, in queste ore, gli uomini del capitano Ceccarelli stanno cercando di verificare. Non è chiaro, ad esempio, se il rapinatore e stupratore si sia allontanato a piedi dalla zona in cui sarebbe avvenuta la violenza. Si tratta di un podere abbastanza isolato che dista diversi chilometri dalla provinciale. Forse il bandito aveva un complice che lo ha seguìto e lo ha atteso in auto a pochi metri di distanza mentre metteva a segno il suo turpe disegno. Tutte circostanze, queste, che andranno verificate con attenzione dai carabinieri.
MARISTELLA MASSARI
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