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In Puglia e Basilicata

Leccese vittima di furto tenta estorsione al ladro

Leccese vittima di furto tenta estorsione al ladro
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver rubato e utilizzato (per 700 euro) una carta di credito per pagare dei debiti, un padovano di 26 ha chiamato il derubato (un salentino) per restituirgli la carta, ma questi gli ha chiesto 2.000 euro per non denunciarlo. Alla fine, il ladro è stato denunciato per furto e indebito utilizzo di un documento bancario, mentre il derubato è stato arrestato per estorsione. Protagonisti della vicenda Gianfranco Caputi, 36 anni, di Melissano (Lecce) e il giovane padovano L.V.

19 Maggio 2009

VERONA – Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver rubato e utilizzato una carta di credito per pagare dei debiti un padovano di 26 ha chiamato il derubato per restituirgli la carta, ma questi gli ha chiesto 2.000 euro per non denunciarlo. Alla fine, il ladro è stato denunciato per furto e indebito utilizzo di un documento bancario, mentre il derubato è stato arrestato per estorsione. Protagonisti della vicenda Gianfranco Caputi, 36 anni, di Melisano (Lecce) e il giovane padovano L.V. 

Sostengono gli investigatori che, dopo aver rubato la carta di credito e prelevato 700 euro il padovano (che nel frattempo era riuscito a racimolare in modo lecito dell’altro denaro), avrebbe deciso di contattare la sua vittima dichiarandosi disposto a restituirgli carta di credito e soldi. Caputi però, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Verona, l’ha minacciato di raccontare tutto ai carabinieri chiedendo in cambio del silenzio 2.000 euro. 

Nel frattempo però i militari dell’Arma avevano già individuato il ladro. Contattato dai carabinieri, il giovane ha raccontato della richiesta ricevuta dal leccese. Così quando i due si sono incontrati per la consegna della prima tranche del denaro richiesto, circa 1.000 euro, sono intervenuti i militari, che hanno tratto in arresto l’uomo che aveva subito il furto della carta di credito.

"LA CARTA DI CREDITO SERVIVA PER SPESE DI FAMIGLIA"
Secondo quanto precisato dagli investigatori il padovano che si è impossessato della carta di credito per pagare dei debiti è un operaio, mentre Caputo, il derubato originario di Melissano (Lecce), è invece impiegato. Il denaro, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, è servito a L.V. per risolvere una difficile situazione economica familiare. Il giovane si era subito dopo attivato per recuperare la somma e, nel giro di una settimana, ha chiamato Caputo confessando la sottrazione di denaro, scusandosi e chiedendo di poterlo incontrare per restituire il denaro. Alla richiesta di 2000 euro per tacere, il ragazzo, che è incensurato, pare si sarebbe spaventato a morte. 

Nel frattempo, i carabinieri erano risaliti a lui e lo avevano chiamato in caserma, dove L.V. ha immediatamente confessato il furto e ha parlato della richiesta di denaro da parte del derubato. L’appuntamento per la consegna era in una piccola via di Bardolino, sul lago di Garda. Sono stati quindi fotocopiati mille euro e, quando Caputo è arrivato in macchina all’appuntamento, L.V. è salito e glieli ha consegnati. A questo punto, sono intervenuti i carabinieri di Peschiera del Garda che hanno arrestato il primo per estorsione e denunciato il secondo per furto.
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