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In Puglia e Basilicata

Woodcock: intercettazioni sono un faro su illegalità

Woodcock: intercettazioni sono un faro su illegalità
«Vado molto poco in giro a parlare di libri, di giustizia, o quant'altro, forse anche per una certa timidezza, ma oggi ho deciso di essere qui alla Fiera del Libro di Torino perchè credo importante, che in questo momento storico si tenga alta la guardia, in senso pugilistico». Lo ha detto oggi il pubblico ministero di Potenza, Henry John Woodcock, partecipando alla presentazione del libro Se telefonando. le intercettazioni che non leggerete mai più di Gianni Barbacetto (Metampo)

16 Maggio 2009

TORINO – «Vado molto poco in giro a parlare di libri, di giustizia, o quant'altro, forse anche per una certa timidezza, ma oggi ho deciso di essere qui alla Fiera del Libro di Torino perchè credo importante, che in questo momento storico si tenga alta la guardia, in senso pugilistico». Lo ha detto oggi il pubblico ministero, Henry John Woodcock, partecipando alla presentazione del libro Se telefonando. le intercettazioni che non leggerete mai più di Gianni Barbacetto (Metampo). 

«I giornali stanno attraversando un periodo di grande crisi - ha aggiunto il pm di Potenza e collaboratore di Luigi De Magistris – in termini economici e di libertà per problemi legati all’affannosa ricerca di pubblicità e dei contribuiti statali. Occorre fare di tutto perchè su certi temi non si cada nell’indifferenza di tutti». 

Woodcock ha quindi sottolineato come la legge sulle intercettazioni telefoniche che tornerà al Parlamento la prossima settimana è grave non solo perchè mira a cancellare o quanto meno ridurre drasticamente il ricorso alle intercettazioni telefoniche, carta indispensabile in molte indagini, ma anche e soprattutto perchè cancella la possibilità da parte del pm di acquisire direttamente la notizia di reato dando questa funzione alla polizia giudiziaria che di fatto è un braccio dello Stato». 

Il libro di Barbacetto riporta i testi di diverse intercettazioni degli anni scorsi, da quelle di Saccà e Berlusconi a quella di Moggi, della clinica Santa Rita di Milano e molte altre. «C'e insomma una delle intercettazioni, per altro non completa – ha spiegato il giornalista – che contiene i nomi delle veline di cui tanto si è parlato in questi giorni, insomma la vicenda alla base della richiesta di divorzio di Veronica Lario. Berlusconi aveva detto che se fosse ancora uscita una parola di quella intercettazione sarebbe andato all’estero, ebbene non è più uscita una parola». 

«Le intercettazioni non sono una mania per giornalisti e magistrati - ha concluso Barbacetto – ma rappresentano uno strumento ineguagliabile per cercare di portare a galla l’illegalità sommersa di questo paese che ora si vorrebbe semplicemente mettere sotto silenzio, certo non debellare».
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