Martedì 16 Agosto 2022 | 14:50

In Puglia e Basilicata

Bloccata a Tirana la Gazeta Shqiptare "Intervenga l'Italia"

Bloccata a Tirana la Gazeta Shqiptare "Intervenga l'Italia"
Il quotidiano due giorni fa è stato bloccato prima che potesse arrivare nelle edicole di Tirana perchè pubblicava in prima pagina alcuni documenti che sembrerebbero coinvolgere il figlio del primo ministro Sali Berisha in uno scandalo relativo al commercio di munizioni. Le posizioni dei politici italiani
• L'intimidazione e l'ondata di commenti che ha provocato

16 Maggio 2009

BARI - E' stata impedita la diffusione nelle edicole di Tirana della Gazeta Shqiptare, quotidiano diffuso in Albania ed edito da Edisud, società editrice anche della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari. Sull’incidente, accaduto due giorni fa, è intervenuta ieri con un comunicato l'Assostampa di Puglia che esprime solidarietà ai colleghi albanesi e «condanna con forza il gravissimo atto intimidatorio». Il giornale - dice il sindacato dei giornalisti pugliesi - giunto, regolarmente nelle edicole del resto del paese, pubblicava in prima pagina alcuni documenti che sembrerebbero coinvolgere il figlio del primo ministro Sali Berisha in uno scandalo relativo al commercio di munizioni». L'Assostampa di Puglia «ribadisce il dovere del giornalisti di informare i cittadini e il diritto dei cittadini a essere informati. Il tutto nel rispetto di quelle regole che solo l'esercizio della libertà di espressione può garantire e tutelare e che costituiscono principi inviolabili negli Stati che si definiscono democratici». Il sindacato «è solidale con i colleghi della Gazeta Shqiptare e con tutti i giornalisti che fanno e che continueranno a fare domande con il loro criterio professionale, esercitando la loro autonomia e le proprie competenze”. 

Sulla vicenda interviene anche l’on. Antonio Gaglionedel Pd il quale oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ai giornalisti del quotidiano albanese, sollecita una azione da parte del governo italiano a tutela della libertà di stampa e del diritto dei cittadini albanesi ad essere informati. Gaglione sollecità inoltre il ministro degli Esteri Franco Frattini a consultare l’ambasciatore a Tirana per chiedere chiarimenti al governo albanese e fare piena luce sul gravissimo episodio. 
«L’Ita - lia è sponsor del processo di integrazione europea dell’Albania - ha aggiunto - e ha quindi il dovere politico e morale di vigilare sul rispetto della democrazia e al tempo stesso verificare se rispondano al vero le pesanti accuse che emergerebbero dalle inchieste della stampa». «Le notizie che arrivano dall’Albania ci lasciano sorpresi ed esterrefatti - ha invece affermato il deputato pugliese Francesco Boccia (Pd) - il tentativo di non far distribuire il quotidiano che aveva pubblicato documenti scottanti su presunte responsabilità politiche dietro la strage dell'arsenale esploso lo scorso anno e che provocò la morte di 26 persone, riporta pericolosamente indietro le lancette della storia di un Paese che da sempre riteniamo straordinariamemnte vicino all’Italia e alla Puglia». «Il ministro Frattini - aggiunge Boccia - chieda immediatamente informazioni al Governo Albanese sulla vicenda. Sarebbe gravissimo riscontrare un' improvvisa regressione della democrazia albanese, attraverso un attacco così violento alla libertá di stampa». [f.giul.]

• L'intimidazione e l'ondata di commenti che ha provocato
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725