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In Puglia e Basilicata

Armi nascoste nelle tombe

Armi nascoste nelle tombe
di GIANPAOLO BALSAMO 
ANDRIA - Una incredibile scoperta nel cimitero di Andria: tra le tombe era sotterrato un vero e proprio arsenale con armi , munizioni e polvere da cava con un potenziale distruttivo al massimo grado. Sono stati alcuni operai, impegnati in lavori di manutenzione, ad accorgersi dello strano bidone sotterrato e del suo contenuto
• Quegli attentati in città «firmati» col tritolo

16 Maggio 2009

di GIANPAOLO BALSAMO 

ANDRIA - Sotto terra, ad Andria, non ci vanno soltanto i morti. Finiscono anche le armi della mala. La conferma è arrivata ieri mattina quando tra i loculi del cimitero, in un terreno alle spalle di quattro cappelle gentilizie, è stato trovato un vero e proprio arsenale con armi , munizioni e polvere da cava con un potenziale distruttivo al massimo grado. Sono stati alcuni operai, impegnati in lavori di manutenzione, ad accorgersi dello strano bidone sotterrato e del suo contenuto. 
Immediata è stata la segnalazione ai carabinieri che sono giunti sul posto insieme al pm di turnoLuigi Scimè e al magg iore Gabriele Stifanelli, comandante della Compagnia di carabinieri di Andria. La «santabarbara», occultata in un fusto di plastica a circa un metro di profondità sotto terra, era composta da due fucili calibro 12 con canne mozzate (uno dei quali anche con il calcio tagliato per essere più maneggevole), cento cartucce calibro 12 con involucro corazzato, una pistola «Beretta» calibro 7.65 con 50 cartucce, due ordigni esplosivi con polvere da cava ed 11 detonatori. armi nel cimitero di Andria
Uno degli ordigni in particolare, secondo gli inquirenti dell’Arma, era pronto a «cantare»: circa quattro chilogrammi di tritolo, infatti, erano contenuti in una latta di plastica (una di quelle utilizzate per contenere i detersivi) alla quale era già stata collegata della miccia a lenta combustione ed un detonatore. La particolarità con la quale era stata confezionata la bomba e l’elevato potenziale fanno supporre agli investigatori che l’ordigno doveva essere utilizzati per un attentato. Altra polvere da cava inoltre, era contenuta in un sacchetto di plastica, avvolta da uno strato di gommapiuma. 
Tutte le armi, ben oleate e perfettamente funzionanti, avevano la matricola abrasa, erano state avvolte singolarmente in fogli di cellophane ed erano state disposte orizzontalmente nel fusto sotto terra. 

Tutto l’arsenale è stato sequestrato così come armi e munizioni sono state inviate ai carabinieri del Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris) per essere sottoposte a particolari esami di laboratorio. Non solo. L’intera area cimiteriale è stata sottoposta a sequestro su disposizione del sostituto procuratore Luigi Scimè per verificare se all’interno del cimitero possano essere stati ricavati altri nascondigli di armi o droga. Il cimitero è tenuta sotto stretto controllo da una «task force» composta da forze dell’ordine e vigilanti dell’Istituto «Vegapol» per scongiurare eventuali intrusioni all’interno dell’area sacra. Nei prossimi giorni, dunque, camposanto chiuso ai visitatori mentre sarà consentito l’ar rivo delle salme soltanto all’interno della sala mortuaria.

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