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In Puglia e Basilicata

Lecce, ferito in agguato il fratello di un "pentito"

Lecce, ferito in agguato il fratello di un "pentito"
Un giovane di 25 anni, Mirko Monaco, fratello del collaboratore di giustizia Giampaolo, è stato ferito da due persone a bordo di uno scooter. Un colpo lo ha preso alla gamba sinistra: le sue condizioni non sono gravi. A Giampaolo Monaco, fratello del ferito, fu notificata la scorsa settimana un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché accusato dell’omicidio di Antonio Giannone

15 Maggio 2009

LECCE - Un giovane di 25 anni, Mirko Monaco, fratello del collaboratore di giustizia Giampaolo, è stato ferito questo pomeriggio a Lecce da due persone a bordo di uno scooter, con i volti coperti con caschi integrali. Un colpo lo ha preso alla gamba sinistra: le sue condizioni non sono gravi.

A Giampaolo Monaco, fratello del ferito, fu notificata la scorsa settimana un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perchè accusato dell’omicidio di Antonio Giannone, avvenuto lo scorso aprile: uccisione che, secondo gli investigatori, sarebbe stata commessa dal pentito, fuggito dal domicilio protetto, per vendicare suo fratello che qualche giorno prima era stato pestato con particolare violenza da Giannone.


Le indagini sul ferimento di oggi sono condotte dalla polizia, secondo la quale i due attentatori non volevano uccidere ma solo lanciare un messaggio. I due lo hanno atteso davanti a casa sua, in piazzale Genova, nella zona 167/b di Lecce aprendo il fuoco con una pistola cal.9. Uno dei colpi ha raggiunto Monaco al polpaccio sinistro. Ricoverato in un primo momento al Vito Fazzi è stato poi dimesso e condotto dagli agenti della Squadra mobile in questura.

Quattro i colpi di arma da fuoco corta calibro 9 sparati contro Monaco, che è stato ferito lievemente soltanto da un proiettile alla gamba sinistra, all’altezza del polpaccio: il colpo ha trapassato l’arto senza ledere l’osso o vasi.


"Dai primi rilievi – ha rilevato Annino Gargano, capo della Squadra Mobile di Lecce – sembrerebbe evidente la volontà di ferire, piuttosto che uccidere. Se avessero voluto andare oltre, probabilmente il tempo e il modo per farlo ci sarebbero stati; ad ogni modo siamo ancora alle primissime battute dell’indagine, stiamo acquisendo informazioni e sono in corso gli interrogatori".


L'allarme è stato dato da un gruppo di operai presenti sul luogo del delitto, in seguito condotti ed interrogati in questura, che potrebbero aver visto la scena da un punto di vista privilegiato, dall’alto di una impalcatura, in quanto impegnati in interventi di manutenzione proprio della facciata della palazzina al civico 12 di piazzale Genova, presso cui risiede il Monaco.

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