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In Puglia e Basilicata

Contributi calamità arrestata famiglia

Contributi calamità arrestata famiglia
BRINDISI - Concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione e falso: sono le accuse dalle quali dovranno difendersi i quattro componenti di una famiglia di Torre Santa Susanna (Brindisi) – padre, madre e due figli – che hanno percepito due milioni e 700.000 euro per calamità naturali mai subite.

15 Maggio 2009

BRINDISI - Concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione e falso: sono le accuse dalle quali dovranno difendersi i quattro componenti di una famiglia di Torre Santa Susanna (Brindisi) – padre, madre e due figli – che hanno percepito due milioni e 700.000 euro per calamità naturali mai subite. 

In carcere sono finiti Salvatore Sollazzo e la moglie Palmira Monticelli, entrambi di 46 anni, e i figli Caterina Cecilia, di 25 anni, e Vito Antonio, di 22. L’indagine è stata avviata nell’agosto 2008 dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Brindisi, e coordinata dai sostituti procuratori Adele Ferraro e Antonio Negro. 

L'inchiesta ha riguardato i fondi stanziati dalla Regione Puglia in favore dell’amministrazione provinciale di Brindisi, la quale, dietro istanza degli agricoltori, avrebbe dovuto erogarli a chi innanzitutto era stato danneggiato da calamità naturali. La famiglia Sollazzo non aveva alcun requisito utile, ma ha percepito contributi per tre milioni di euro circa in dieci tranche.

Secondo gli investigatori, tutto sarebbe avvenuto con l’apporto di un dirigente dell’ufficio agricoltura della Provincia di Brindisi, nei confronti del quale non si è più proceduto perchè nel frattempo è morto. In sostanza, la Provincia ritardava la procedura di erogazione dei contributi, accumulando risorse e creando residui passivi che dirottava alle imprese beneficiarie. 

Nel corso dell’operazione, ribattezzata 'Pioggia d’orò, sono stati sequestrati anche beni mobili e immobili per tre milioni di euro circa. In particolare si tratta di terreni per 17 ettari, quattro fabbricati rurali, tre abitazioni, sette automezzi e disponibilità bancarie per una cifra non ancora quantificata. Fra i 30 indagati ci sono anche dipendenti e funzionari pubblici, oltre ad altri beneficiari dei contributi. Dal 2000 al 2007 la Regione Puglia ha erogato alla Provincia di Brindisi più di 11 milioni di euro per calamità naturali.
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