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In Puglia e Basilicata

Conversano, ragazzina azzannata da cane abbandonato

Conversano, ragazzina azzannata da cane abbandonato
di ANTONIO GALIZIA
Sono sempre più numerose le segnalazioni che giungono negli uffici di Piazza XX Settembre. Riguardano specialmente meticci, pitbull e american staffordshire terrier. La più grave aggressione è stata segnalata, alcune settimane fa, in Contrada Castiglione, a cinque chilometri dal centro abitato
• Maglie, quattro cani uccisi con il veleno

15 Maggio 2009

di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Era uscita da scuola, la media «Carelli». Erano le 13 ed era accompagnata dalla madre: stava tornando a casa, in via San Giacomo, il viale del palasport, quando è stata aggredita e azzannata al collo, alla testa e al torace da un cane randagio, un meticcio. I morsi dell’animale, disperso con l’arrivo dei soccorsi, non hanno lasciato scampo ad una bambina di 11 anni, che frequenta la prima media ed è stata trasferita con urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale «Florenzo Jaja», dove i sanitari hanno dovuto suturarle e curarle le ferite, profonde, riportate. Per questa ennesima aggressione ci sarebbe un «colpevole indiretto»: l’ignoto padroncino che ha abbandonato il cane e ne ha omessa la custodia. In assenza del cane, il cui identikit è comunque chiaro (un meticcio di stazza medio-grande, lo stesso visto girovagare in questi giorni nell’anfiteatro di Villa Belvedere), risulta difficile individuare anche il suo proprietario. Su questo ed i più recenti casi, gli addetti del servizio ambiente del Comune, hanno allertato sia i carabinieri che il servizio veterinario della Asl, responsabile del servizio cattura e dei rifugi e canili sanitari della zona. 

Sono sempre più numerose le segnalazioni che giungono negli uffici di Piazza XX Settembre. Riguardano specialmente meticci, pitbull e american staffordshire terrier. La più grave aggressione è stata segnalata, alcune settimane fa, in Contrada Castiglione, a cinque chilometri dal centro abitato. Due giovanissimi puledri della specie «lipizzana» sono stati sbranati da un branco di cani randagi. Una aggressione che si poteva decisamente evitare. Un branco di meticci, tutti di grossa stazza, stanziale in quel luogo, vaga da tempo inferocito a caccia di prede. canile
Non è la prima volta che accade. Parecchie le segnalazioni e le denunce nei mesi scorsi. Il branco (nessuno di essi è di razza, tutti incroci) ha trovato sulla propria strada due puledri di lipizzano (il cavallo bianco noto come «razza Conversano») al pascolo nell’area pertinente la Masseria di Castiglione, vi si è avventato contro, sbranandoli. 

La situazione di pericolo in città è dunque conosciuta, segnalata, anche dai volontari delle associazioni animaliste della città. Il più grosso impedimento alla loro cattura deriva dalla tempestività del «servizio-cattura» e dalla disponibilità di un rifugio. La struttura di Contrada Cala Borgia sta scoppiando. Costruita nel 1995 per accogliere 70 cani su un terreno agricolo, poi ampliata per contenere 200 esemplari, oggi ospita circa 400 randagi. L’emergenza-randagi e l’ef fetto mediatico provocato dai casi recenti, ha avuto la forza di accelerare anche a Conversano - come comunica l’assessore all’ambiente Pasquale Loiacono - il progetto di ampliamento e riqualificazione del rifugio. A disposizione del Comune ci sono 200mila euro.
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