Sabato 13 Agosto 2022 | 12:21

In Puglia e Basilicata

Trani, lavori in corso per tutelare la cattedrale

Trani, lavori in corso per tutelare la cattedrale
di NICO AURORA
Una parte di parete occidentale è chiusa nella grande impalcatura di un cantiere destinato a durare un anno intero. L'intervento, a cura della competente Soprintendenza, porta la firma degli architetti Martines e Tomaiuoli

14 Maggio 2009

di NICO AURORA

TRANI - È presa d’assalto quotidianamente da comitive di scolari e turisti, alla gran parte dei quali, però, sta sfuggendo sfugge quello che anche la maggioranza dei cittadini ancora non sanno: una bella fetta di parete occidentale della cattedrale, al momento quella corrispondente al transetto della basilica superiore, è chiusa nella grande impalcatura di un cantiere destinato a durare un anno int ero. Si tratta di lavori, ordinari e straordinari, riguardanti il restauro per il rifacimento delle coperture della navata centrale, la revisione delle murature d’ambito e la manutenzione degli infissi. L'intervento, a cura della competente Soprintendenza per le province di Bari e Foggia, porta la firma degli architetti Ruggero Martines e Nunzio Tomaiuoli , con il secondo responsabile del progetto e della direzione dei lavori, eseguiti dall’impresa “Stefano Rossi”, di Turi. Lavori che, iniziati lo scorso 14 aprile, termineranno il 29 marzo 2010 e vedranno, progressivamente, la sistemazione delle parti citate secondo un programma che già da tempo ci si era dati in collaborazione con la locale Curia arcivescovile. 

«La cattedrale - spiega il responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi, don Saverio Pellegrino - convive da secoli con agenti atmosferici particolarmente aggressivi considerando la vicinanza al mare. In questo caso, si è voluta salvaguardare la copertura del tempio a causa dell’azione delle acque meteoriche». In alcuni punti della basilica, infatti, si registravano da un po' di tempo lievi perdite durante e dopo le giornate piovose. Queste circostanze hanno determinato la necessità di ricorrere ad un intervento architettonico organico di cui il duomo, alla fine certamente si gioverà. Ma i lavori previsti non finiscono qui perché, parallelamente a questo cantiere, se ne aprirà un altro per il restauro del portale d’ingresso, il ripristino degli archi ciechi e della balaustra, nonché il restauro degli affreschi di Santa Maria della Scala. In questo caso, dunque, si tratta di opere su parti del tempio alla portata del pubblico. Il portale, quantunque in legno, già necessita di interventi perché è proprio lì che si manifesta in maniera più aggressiva l’azione della salsedine. Gli archi ciechi, che lo fiancheggiano da ambedue i lati, presentano problemi su arcate, colonne e capitelli, oltre che la necessità di rimuovere vegetazione spontanea cresciuta tra le fessure. La balaustra si mostra a sua volta particolarmente compromessa in varie parti, soprattutto in quella più vicina al mare: intere parti di pietra e relative decorazioni sono andate perse. Molto interessante si presenta l’operazione di recupero degli affreschi di Santa Maria della Scala, la chiesa posta al livello stradale alla quale si accede dall’arcata posta la di sotto della scalinata d’ingresso alla basilica superiore. Non è ancora dato conoscere l’inizio di questa seconda tranche di lavori, ma certamente, ambedue, concorreranno a presentare la cattedrale al pubblico in condizioni ancora più smaglianti di quanto già non appaia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725