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«Università del Salento portale web non funziona»

«Università del Salento portale web non funziona»
LECCE - Disservizi all’Università del Salento. Il portale telematico riservato agli studenti per il pagamento delle tasse non funziona regolarmente. Lo sostiene Benedetto Conserva, rappresentante de «La Sveglia» nel consiglio l’amministrazione. «Lo studente - sottolinea - al centro di tutto per costruire l’Università intorno a lui: questo era un punto del programma elettorale dell’attuale rettore Domenico Laforgia. Ma gli ultimi avvenimenti smentiscono quest’affermazione.

13 Maggio 2009

LECCE - Disservizi all’Università del Salento. Il portale telematico riservato agli studenti per il pagamento delle tasse non funziona regolarmente. Lo sostiene Benedetto Conserva, rappresentante de «La Sveglia» nel consiglio d’amministrazione. «Lo studente - sottolinea - al centro di tutto per costruire l’Università intorno a lui: questo era un punto del programma elettorale dell’attuale rettore Domenico Laforgia. Ma gli ultimi avvenimenti smentiscono quest’affermazione. Abbiamo denunciato i soliti problemi sul portale studenti.unile.it: oltre all’ormai noto sovraccarico del server che porta molto spesso a non poter effettuare nemmeno l’accesso, sono stati riscontrati dei disservizi nella procedura di iscrizione di studenti laureandi e fuori corso».

«In entrambi i casi - spiega - la scadenza è fissata al 30 di aprile, ma lo studente non viene avvisato che il portale non permette di stampare la distinta della seconda e terza rata finché la banca non verifica l’avvenuto pagamento della prima rata. Quest’operazione - aggiunge - che normalmente viene eseguita entro 48 ore, in questo periodo di maggiore afflusso al portale è stata eseguita anche in più giorni (considerando anche il ponte), portando gli studenti a poter stampare le distinte dei versamenti successivi solo dopo il termine del 30 aprile. Questo ritardo (dovuto al sistema e non agli studenti) ha portato all’applicazione di ulteriori cento euro di mora, per un totale di 150, ovvero il triplo di quanto dovuto per il pagamento in ritardo della prima rata».

«Inoltre - prosegue - per quanto riguarda la procedura prevista all’articolo 9 comma 5, il sito non permette di portarla a termine, costringendo lo studente a recarsi agli sportelli delle segreterie studenti per effettuare l’iscrizione cartacea».

Il problema è stato segnalato al rettore, il quale - spiegano gli studenti - ha risposto che «il precipitarsi in massa all’ultimo momento crea un picco di domanda che non può mai trovare risposta in nessun sistema informatico che non sia organizzato sul picco stesso e sia inutile dopo quel momento. I disservizi nascono dalla cattiva abitudine di aspettare sempre l’ultimo momento. Dopo il 31 dicembre, la predisposizione del pagamento della seconda rata può essere fatto in ben 4 mesi. Disporremo comunque che per tutti coloro che hanno chiesto attraverso il sito la verifica della banca entro il 30 aprile, non venga applicata la mora per disservizio del sistema banca-università». Niente da fare, invece, per tutti coloro che hanno trovato il sistema intasato perchè hanno atteso l’ultimo momento.

Non ci sta l’associazione «La Sveglia». «Per noi amministrare bene - aggiunge Conserva - significa tener fede alle promesse fatte e alle scadenze fiszsate. Se queste ci sono, gli studenti devono poterle sfruttare sino all’ultimo minuto. Il rettore sa che il portale non è in grado di gestire i picchi e non solo non si fa nulla per adeguarlo, ma non si intende rimborsare gli studenti, che ora saranno costretti a pagare la mora, di almeno 50 euro, e non certo per colpa loro». «A fronte di tutto questo - conclude - abbiamo deciso di lanciare una campagna in cui invitiamo tutti gli studenti a segnalarci qualsiasi disservizio e, soprattutto, se a fronte del cospicuo aumento delle tasse hanno visto miglioramenti all’interno dell’Università».

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