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In Puglia e Basilicata

Potenza, il mistero della «linea rossa» nel centro storico

di SANDRO MAIORELLA
E' stata fatta per segnalare un percorso storico-culturale all’interno del capoluogo, ma divampano le polemiche. «Per segnalare un percorso turistico si poteva scegliere altro. Mancano tabelle informative, non si capisce a cosa serva». La difesa degli organizzatori: «Il percorso non è stato completato, mancano ancora molte cose da fare, compresa una guida turistica. Sarà ultimato il 22 maggio»

13 Maggio 2009

linea rossa a Potenzadi SANDRO MAIORELLA
 
POTENZA - Una lunga «linea rossa». A sentire questa frase verrebbe da pensare ad un film d’azione con risvolti spionistici o al titolo di un libro giallo. Ed invece non è così. La «linea rossa» in questione è più semplicemente la «sorpresa» che i cittadini di Potenza hanno trovato sulla pavimentazione del centro storico del capoluogo ieri mattina. Ma di cosa si tratta? Nello specifico di un percorso storico-culturale, segnalato appunto da questa striscia rossa, spessa una decina di centimetri, che dovrebbe «abbracciare» in maniera simbolica i punti di maggior attrazione artistico, storico e culturale del centro storico della città. Il tutto nasce dalla volontà della neonata sezione potentina dell’Associazione Italiana per la Protezione dei Beni Culturali che ha «pensato» un percorso che parte dalla Cattedrale di San Gerardo e si sviluppa tra vicoli, chiese, monumenti per concludersi proprio nel Museo Archeologico Nazionale «Adamesteanu» di Palazzo Loffredo. Un mistero svelato per i potentini che si sono trovati «spiazzati». C’è chi ha pensato ad uno scherzo, chi al percorso della prossima sfilata storica dei Turchi, chi ad una pista ciclabile chi addirittura ad una tappa del Giro d’Italia.
linea rossa a Potenza
Insomma di tutto di più. «Dal punto di vista visivo - ha confermato Feliciana Di Leo - è una vera bruttura. Penso sia stata una scelta infelice. Per segnalare un percorso di qualsiasi natura ci sono ben altri modi che una linea rossa messa li senza alcuna spiegazione». Sulla stessa linea il pensiero di Mariangela Giorgio e Rosa Piccirillo: «È un vero pugno in un occhio - hanno commentato. Si poteva trovare un modo diverso per evidenziare la presenza di un percorso magari anche aggiungendo qualche informazione in più». Anche Katiu - scia Coppola non nasconde il suo disappunto: «Mi meraviglio che l’am - ministrazione abbia dato permesso per questo scempio». Di obbrobrio parla anche Gaetano Capelli che si dice allibito e collega la line rossa «alle tante brutture che ci sono in città come il “mausoleo” di Piazza delle Regioni, il ponte elevato di Via Di Giura ». Sull’assenza di una adeguata informazione si sofferma Domenico Pig n at e l l i «Al di là di questa linea rossa - ha confermato - non c’è niente. Bisognerebbe dare qualche notizia in più altrimenti ci troviamo di fronte ad un percorso incompleto. Ci vogliono tabelle informative che spieghino dove siamo e cosa vediamo». Insomma un percorso del quale nessuno sapeva nulla tanto che i vigili urbani in servizio nel centro storico hanno dovuto spiegare ai curiosi di cosa si trattava. Ma una ragione c’è a questo disagio come ha spiegato Anna Maria Scalise, direttore regionale dell’associazione: il percorso non è ancora completo. Mancano le tabelle informative e una guida turistica. Il tutto sarà pronto per l’inaugurazione il 22 maggio. C’è chi esce dal coro e la pensa in modo diverso come Giuseppe Cantisani: «Sarà sicuramente un vantaggio per chi viene da fuori. Avere già pronto un percorso è molto utile».
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