Giovedì 11 Agosto 2022 | 09:51

In Puglia e Basilicata

La «Bari che verrà» mette in ordine la rete fognaria

La «Bari che verrà» mette in ordine la rete fognaria
Pubblicato il bando per la progettazione. Stop all’inquinamento sul litorale, mai più strade e sottovia allagati, riutilizzo delle acque pluviali per innaffiare parchi e giardini. E questa estate saranno sistemate le barriere sottomarine che convogliano i liquami della condotta di via Matteotti al largo
• E il vecchio rudere della centrale del latte adesso fa paura

13 Maggio 2009

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Gli obiettivi sono ambiziosi e a lunga scadenza. Mai più strade e sottovia allagati. Stop agli inquinamenti a Pane e pomodoro e in generale lungo tutto il litorale a causa degli sversamenti della fogna intasata dalle acque meteoriche. E poi costruzione, se sarà necessario, di un terzo depuratore e riutilizzo delle acque pluviali per innaffiare parchi e giardini. L’amministrazione punta a completare, riordinare e risanare la rete fo gnaria. L’investimento complessivo, in base alle stime, ammonta a 120 milioni di euro, da finanziare con risorse dell’Unione europea. 

Il bando per l’affidamento della progettazione degli interventi è andato in gara l’8 maggio. Il termine per la ricezione delle offerte - la gara è da 600mila euro e i fondi sono comunali - scade il prossimo 22 giugno. Il vincitore avrà 8 mesi di tempo per presentare il preliminare, documento indispensabile per candidare ai fondi Por 2007/2013 le opere. «Una città in crescita - commenta il sindaco Michele Emiliano - non può prescindere dall’adeguamento del sistema fognario. Abbiamo pensato alla risistemazione di tutta la rete soltanto a fine mandato perchè in questi anni siamo stati impegnati a risolvere le emergenze. L’innovazione non può prescindere dal miglioramento della qualità della vita. La fogna è un servizio invisibile la cui importanza viene percepita soltanto per il mancato o non corretto funzionamento. Non vogliamo più ricevere legittime proteste da parte dei cittadini». 
depuratore a Bari
Il progetto è frutto della sinergia di tre assessorati: Lavori pubblici con Simonetta Lorusso, Pianificazione strategica con Elio Sannicandro e Ambiente con Maria Maugeri. «Il progetto - spiega Lorusso - parte da uno studio di fattibilità del 1999 dell’Ac - quedotto pugliese. Basta col tamponare le emergenze: vogliamo risolvere il problema alla radice. Saranno intercettare a monte le acque piovane per scongiurare gli allag amenti». Si procederà per stralci e non sbancando in contemporanea la città. Fra le priorità c’è la condotta di via Matteotti, punto di raccolta dei quartieri Madonnella, Japigia, Murat e Picone, e responsabile dei divieti di balneazione a Pane e pomodoro dopo le abbondanti piogge. Per il rifacimento servono 18 milioni di euro. Sono inoltre in fase di approvazione cinque progetti che doteranno Bari della fogna bianca. L’ammontare totale delle opere è di 22 milioni di euro. 

«Con la pubblicazione di questo bando - dichiara l’assessore Maugeri - si affrontano razionalmente e in via definitiva i problemi igienico- sanitari di una città la cui rete fognaria, risalente all’inizio del secolo scorso, è obsoleta». 
Specifica l’assessore Sannicandro: «Si tratta di uno strumento che ci consente di candidarci ai finanziamenti regionali e europei. Questi interventi sono ricompresi nel parco progetti della metropoli Terra di Bari 2015». 

Per garantire la massima specializzazione, l’amministrazione ha chiesto che all’interno del gruppo di professionisti che assume la responsabilità della progettazione ci siano almeno un ingegnere civile- idraulico, un ingegnere per l’ambiente e il territorio e un geologo. Intanto, con lo scopo di garantire bagni sicuri nel mare di Pane e pomodoro, anche questa estate saranno riposizionate le panne. Le barriere flessibili in gomma che convogliano i liquami della condotta Matteotti in maniera da deviarli al largo saranno più lunghe e spostate più verso la città affinchè i vandali non le usino come piattaforma per i tuffi. La sperimentazione sarà dunque ripetuta, con l’auspicio che nessuno distrugga le panne, come già accaduto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725