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In Puglia e Basilicata

Smantellata Polstrada Lecce: 16 agenti arrestati

Smantellata Polstrada Lecce: 16 agenti arrestati
Per oltre 20 anni avrebbero garantito a più di 100 imprese il transito dei veicoli senza eseguire controlli. In cambio, avrebbero ricevuto regali e denaro. Una vera e propria organizzazione "parallela", secondo la Procura di Lecce, della quale avrebbero fatto parte 16 agenti della Polizia stradale di Lecce, arrestati oggi proprio dai loro colleghi. Associazione per delinquere finalizzata alla concussione ambientale e al falso ideologico, i reati contestati a vario titolo
• La lista dei taglieggiati. L'autista della Porsche paga con una salsiccia
• Tra gli arrestati anche una donna

12 Maggio 2009

LECCE - Per oltre 20 anni avrebbero garantito a più di 100 imprese il transito dei veicoli senza eseguire controlli. In cambio, avrebbero ricevuto regali e denaro. Una vera e propria organizzazione "parallela", secondo la Procura di Lecce, della quale avrebbero fatto parte 16 agenti della Polizia stradale di Lecce, arrestati oggi proprio dai loro colleghi. Associazione per delinquere finalizzata alla concussione ambientale e al falso ideologico: questi i reati contestati a vario titolo ai 16 poliziotti, che si sono visti notificare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Lecce Ercole Aprile e richiesta dal pm Guglielmo Cataldi. 

I favori elargiti dagli agenti, hanno riferito gli inquirenti in una conferenza stampa tenuta dal procuratore di Lecce, Cataldo Motta, sarebbero stati ricambiati sotto varie forme, dalle somme di denaro ai generi alimentari o ad altri "benefit" percepiti illegalmente. Tutto sarebbe stato calibrato in funzione del settore economico nel quale era impegnata l’azienda i cui veicoli eludevano qualsiasi controllo. 

L'indagine ha visto impegnati gli agenti della Squadra mobile e della stessa Polstrada di Lecce, ed era stata avviata nel giugno dello scorso anno sulla base di un esposto anonimo arrivato in Procura. Nell’esposto si riferiva con dovizia di particolari di presunti illeciti commessi da un gruppo di poliziotti e si fornivano indicazioni anche sulle aziende che sarebbero state coinvolte. All’esposto aveva fatto seguito, un mese dopo, una sorta di relazione di servizio inviata al compartimento di Bari della Polstrada. 

Preziose sarebbero risultate a questo punto le intercettazioni telefoniche alle quali sono stati sottoposti alcuni agenti sospettati degli illeciti. Da una registrazione su una utenza del presunto capo dell’organizzazione, l’ispettore capo Francesco Reggio, 57 anni, leccese, sarebbe emerso che l'attività illegale avrebbe fruttato a ciascun agente 40.000 euro in tre anni. In un’altra telefonata, invece, Reggio si sarebbe compiaciuto con un collega, anche lui coinvolto, per questa entrata aggiuntiva del salario, che gli avrebbe permesso di andare anticipatamente in pensione. 

Gli agenti arrestati, ha riferito oggi in conferenza stampa il dirigente superiore della Polizia Stradale di Puglia, Giuseppe Salomone, saranno sostituiti entro due giorni da 14 nuove unità.

• La lista dei taglieggiati. L'autista della Porsche paga con una salsiccia
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