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In Puglia e Basilicata

Senise, diga al massimo ma i campi sono secchi

Senise, diga al massimo ma i campi sono secchi
di MARIAPAOLA VERGALITO
I sistemi di irrigazione sono vecchi e malandati con erogazioni discontinue. Scatta la protesta degli agricoltori che minacciano l’astensione alle prossime elezioni. Le lamentele sono contro il Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri. La scintilla che ha innescato la rivolta è stata la notizia, diffusa qualche giorno fa, secondo la quale gli impianti elettrici che servono a portare l’acqua dai pozzi sotterranei fino alle vasche, non sono a norma
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12 Maggio 2009

di MARIAPAOLA VERGALLITO 

SENISE - La diga di Montecotugno è praticamente ai massimi livelli (oltre 431 milioni di metri cubi di acqua invasati), ma i campi di Senise sono a secco. E gli agricoltori minacciano una mobilitazione generale sul muro di sbarramento della diga di Montecotugno e l’astensione dal voto alle prossime elezioni. Lo ha annunciato una rappresentanza presente ieri mattina nel Municipio di Senise.

 Ma a cosa è dovuta la paradossale situazione? Il problema è che i sistemi di irrigazione sono vecchi e malandati e l'erogazione idrica discontinua e insufficiente. Le lamentele sono contro il Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri. La scintilla che ha innescato la rivolta è stata la notizia, diffusa qualche giorno fa, secondo la quale gli impianti elettrici che servono a portare l’acqua dai pozzi sotterranei fino alle vasche, non sono a norma. In alcune zone esiste un sistema di condotte in grado di portare agevolmente l’acqua dal torrente Serrapotamo alla vasca. Quando la vasca si riempie c'è un sistema mediante il quale il flusso idrico in eccesso ritorna nel Serrapotamo e va verso la diga. 

Il problema però è che le condotte sono quasi tutte completamente ostruite e l’acqua non passa. Per questo devono essere utilizzate le centraline elettriche per prendere l’acqua da pozzi situati a quasi venti metri di profondità. «Il mio terreno si trova a pochi metri dal torrente Serrapotamo. Produco cetrioli, peperoni e pomodori in serra - dice Giuseppe Uccelli - Qualche giorno fa, d’un colpo solo, per la mancanza d’acqua ho avuto un danno di circa 700 euro». «Anche quando si verificano i guasti - lamenta Gaspare Latronico, che se la prende con il Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri- l’organizzazione è così carente che non si riesce a portare avanti le riparazioni». 

«Se le cose non cambiamo protesteremo sul muro della diga - dice Domenico Berardi- per riprendere questioni vecchie 35 anni. E se necessario in massa non andremo a votare alle prossime elezioni». Il sindaco Giuseppe Castronuovo ha chiesto un incontro sia con rappresentanti del Consorzio di Bonifica, sia con l’assessorato regionale all’agricoltura. Dal Consorzio, intanto, sono arrivate rassicurazioni al Comune: sono già partite le riparazioni delle condotte danneggiate e gli impianti elettrici sono di nuovo in funzione. E sono in arrivo 600mila euro che saranno destinati a mettere a norma i sistemi.
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