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In Puglia e Basilicata

Air Italy, «La Puglia oggi a Roma chiedere di volare»

Air Italy, «La Puglia oggi a Roma chiedere di volare»
di FRANCO GIULIANO
BARI -  Oggi i parlamentari pugliesi guidati dall'on. Luigi Vitali del Pdl e da Antonio Gaglione del Pd manifesteranno a Roma presso la sede del Tar del Lazio per sostenere - spiegano i due parlamentari - le ragioni della compagnia Air Italy alla quale è stato negato il diritto di utilizzo degli slot (autorizzazioni all'atterraggio) dalla Puglia (Bari e Brindisi) su Milano Linate lasciati liberi da Alitalia". 

11 Maggio 2009

di FRANCO GIULIANO
BARI -  Stamattina i parlamentari pugliesi guidati dall'on. Luigi Vitali del Pdl e da Antonio Gaglione del Pd manifesteranno a Roma presso la sede del Tar del Lazio per sostenere - spiegano i due parlamentari - le ragioni della compagnia Air Italy alla quale è stato negato il diritto di utilizzo degli slot (autorizzazioni all'atterraggio) dalla Puglia (Bari e Brindisi) su Milano Linate lasciati liberi da Alitalia". 

"La nostra iniziativa bi-partisan - spiega Vitali - nel convincimento che il nostro territorio, ma non solo ha bisogno di maggiore concorrenza per fornire migliori servizi all'utenza". 

"La visita dei parlamentrari pugliesi - aggiunge l'on del Pdl ed ex sottosegretario alla Giustizia - avverrà compatibilmente ai lavori d'aula della Camere dove si prevedono tre voti di fiducia. Davanti al Tar i parlamentari pugliesi terranno una conferenza stampa congiunta per illustrare nei dettagli le prerogartive dell'niziativa". 

«Con questa manifestazione - spiega l'onorevole Antonio Gaglione del Pd, autore di una interrogazione parlamentare sul caso Air Italy - vogliamo sottolineare la nostra contrarieta contro ogni monopolio dell'Alitalia e per il lbero mercato. 

I voli della compagnia Air Italy sulla Puglia erano stati autorizzati a Natale vista la drammatica situazione in cui versava in quei giorni Alitalia (scioperi spontanei, assemblee, voli annullati a raffica), ma il 12 gennaio l’autorizzazione era finita e con essa anche la possibilità di andare da Linate a Bari a meno di 80 euro. Il ricorso di Air Italy si basa sul fatto che gli slot sono stati sospesi anche se la nuova Alitalia non gli utiliza. In pratica non vuole che altri entrino sul mercato che un tempo era suo, anche se non opera gli stessi voli di prima. 

Air Italy nei giorni scorsi in un comunicato aveva nuovamente annunciato di essere pronta a sferrare l’attacco alla nuova Alitalia sulle rotte nazionali, con Bari in primo piano. È quanto reso riportato da un comunicato della compagnia per il quale, dopo aver chiuso il bilancio 2008 con fatturato raddoppiato, rispetto al 2007 a 229,5 milioni di euro, la compagnia guidata dal comandante Beppe Gentile aspetta la decisione del Tar del Lazio sull'utilizzo degli slot (permessi di volo) da Linate verso Bari e Napoli.

«E' dimostrato - ricorda la compagnia - che sono 43 gli slot nascosti nello scalo milanese. Se il Tar il 14 maggio prossimo confermasse la tesi di Air Italy, la compagnia sarebbe pronta in pochissimo tempo a riprendere i voli da Linate a Bari e da Linate a Napoli a prezzi molto concorrenziali. Una strategia che sta consentendo alla compagnia di ritagliarsi fette di mercato sempre più consistenti». 

La battaglia di Air Italy, sostenuta dalla Puglia è cominciata dopo la decisione dell'Enac (Ente nazionale dell'Aviazione civile) di revocare alla compagnia Air Italy l'autorizzazione provvisoria per l'ultilizzo degli slot lasciati libero da Alitalia sulla tratta Milano Linate-Bari (e Milano Linate-Napoli). Subito dopo l'onorevole del Pd, Antonio Gaglione aveva chiesto al ministro dei trasporti nella sua interrogazione se riteneva normale «che, a fronte di una forte diminuzione del traffico aereo da parte della Cai, la nuova Alitalia, con conseguente non utilizzo degli slot corrispondenti, gli stessi slot non vengano assegnati, anche temporaneamente, a quelle compagnie aeree che li hanno richiesti».

«Mi risulta - proseguiva il parlamentare nella sua interrogazione al ministro - che Air Italy, compagnia attiva dal 2005 con ottimi risultati gestionali, abbia avuto tre coppie di slot temporanei nel periodo natalizio ed abbia operato 2 voli giornalieri da Linate a Napoli ed 1 volo giornaliero da Linate a Bari, e che dal 12 gennaio, pur essendo pronta a continuare a volare su queste tratte, gli slot siano stati bloccati e non autorizzati, pur in presenza di una disponibilità complessiva di 43 slot giornalieri sullo scalo di Linate».

«La compagnia - aveva spiegato a suo tempo alla Gazzetta il presidente dell'Enac, Vito Riggio - era stata autorizzata ad utilizzare alcuni slot disponibili, in quanto temporaneamente non utilizzati da Alitalia, per garantire i collegamenti tra Milano e Bari durante un periodo di intenso traffico quale quello natalizio».

La decisione di revoca delle autorizzazioni era stata però impugnata dalla compagnia che si era rivolta al Tar del Lazio il quale aveva a sua volta rinviato la decisione al 20 febbraio prossimo. Ora l'intervento del parlamentare che chiede al ministro di intervenire al fine di evitare l'isolamento della Puglia, riassegnando gli slot che Alitalia non utilizza. Su questo principio (riassegnare gli slot inutilizzati) aveva già risposto il presidente dell'Enac, Vito Riggio, il quale aveva spiegato che «gli slot (la finestra di accesso di un aereo su uno scalo) di Alitalia, anche se momentaneamente non utilizzati, non possono essere ceduti o trasferiti definitivamente ad altre compagnie se non con il successivo orario, in questo caso quello estivo». 

Rispetto al principio ricordato dal presidente Enac secondo il quale gli slot non utilizzati non possono essere assegnati se non con l'avvio del nuovo orario, in questo caso quello estivo, Gaglione sostiene «che non si capisce come mai il governo spinto dagli interessi della Lega ha sostenuto lo scalo di Malpensa e dall'altra invece non reagisce per consentire alle regioni del Sud di poter fare ricorso a compagnie che praticano tariffe assolutamente concorrenziali su scali come quello di Milano-Linate». 

"Insieme ai parlamentari - conslude Gaglione - noi speriamo che mercoledì davanti alla sede del tar del lazio ci sia anche una rappresentanza della società di gestione aeroportuale: avere più compgnie che collegano la Puglia a LInate è nell'interesse di tutti. Per questo tutti devono fare la loro parte per sensibilizzare il Paese su questa battaglia che serve al sistema del trasporto aereo in generale". 
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