Martedì 09 Agosto 2022 | 21:47

In Puglia e Basilicata

Bitonto, allarme umidità nella Galleria Nazionale

Bitonto, allarme umidità nella Galleria Nazionale
di ENRICA D'ACCIÒ
La fretta di aprire ha forse tirato un brutto scherzo alla Galleria nazionale della Puglia «Girolamo e Rosaria Devanna». Ad appena 20 giorni dall'apertura, a causa di alcune macchie di umidità in una delle sale, alcune tele ospitate al piano terra sono state spostate per decisione della Soprintendenza dei beni artistici e architettonici della Puglia (che gestisce la pinacoteca bitontina). L'umidità che ha intaccato le pareti della sala del primo piano non ha danneggiato in nessuna maniera i quadri. Le tele, una decina in tutto, sono ora ospitate nel primo piano dello storico Palazzo Sylos Calò

10 Maggio 2009

BITONTO - La fretta di aprire ha forse tirato un brutto scherzo alla Galleria nazionale della Puglia «Girolamo e Rosaria Devanna». Ad appena 20 giorni dall’apertura, a causa di alcune macchie di umidità in una delle sale, alcune tele ospitate al piano terra sono state spostate. Lo spostamento è stato deciso ed eseguito dal personale della Soprintendenza dei beni artistici e architettonici della Puglia, che si occupa della gestione della pinacoteca bitontina. L’umidità che ha intaccato le pareti della sala del primo piano non ha danneggiato in nessuna maniera i quadri. Le tele, una decina in tutto, sono ora ospitate nel primo piano dello storico Palazzo Sylos Calò, insieme al resto della collezione, e sono regolarmente fruibili al pubblico. 

Gli stessi membri della famiglia Devanna si sono recati alla Galleria per accertarsi delle buone condizioni del loro patrimonio, ricevendo ampie rassicurazioni in merito. Molto meno rassicurante, invece, la situazione della sala del primo piano che, nel progetto di allestimento deciso dalla Soprintendenza, era stata dedicata alle opere del ‘900. La sala, che affaccia direttamente sull’atrio interno, è costituita di due ambienti collegati fra loro da due archi. Le numerose macchie di umidità sono apparse lungo i muri dei due ambienti in diversi punti: sulle pareti dipinte di nero sono visibili in più angoli macchie biancastre anche piuttosto estese. Pare che avvisaglie di questo genere fossero state segnalate già all’indomani dell’apertura ufficiale della galleria, il 18 aprile scorso. All’indice, una cattiva valutazione in fase di tinteggiatura: pare che l’intonaco non fosse sufficientemente asciutto quando le pareti sono state tinteggiate di nero. Questo avrebbe causato la trasudazione dei muri, e di conseguenza, la presenza delle macchie di umidità. Uno scherzo della fretta, dunque, causato forse dalla necessità di completare la tinteggiatura in tempo per la cerimonia di apertura. Con l’apparire delle prime macchie, nel timore che potessero in qualche modo danneggiare i quadri, le tele sono state spostate e, per il momento, non saranno riportate nella sala a loro dedicata. La stanza del piano terra, infatti, dovrà ora essere rintonacata e questa volta bisognerà aspettare i tempi tecnici per la tinteggiatura. Pare che ci sia un ripensamento anche sul colore delle pareti: dovendo ritinteggiare, si potrebbe optare per un colore diverso dal nero che, nelle valutazioni dei più, non era stato particolarmente apprezzato perché non garantiva la giusta luce ai quadri esposti. Già dalla prossima settimana gli operai potrebbero ritornare all’opera.
ENRICA D’ACCIÒ
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