Martedì 09 Agosto 2022 | 03:11

In Puglia e Basilicata

Cattolici e ortodossi uniti dalla "manna"

Cattolici e ortodossi uniti dalla "manna"
di ANTONELLA FANIZZI 
Nella cripta della Basilica di San Nicola di Bari, ieri, s'è ripetuto il rito della sacra manna. Le ossa del santo hanno trasudato l'unguento odoroso il cui valore religioso è in grado di unire più la comunità dei cristiani. In una chiesa gremita di pellegrini giunti dalle regioni del sud e dai Paesi dell'Est, la celebrazione liturgica e il prelievo della manna vengono seguiti sui maxischermi posizionati fuori e dentro il tempio. Monsignor Francesco Cacucci officia la messa e saluta il metropolita di Costanza Theodosis che guida i rumeni, padre Driga e padre Kuchumov, rappresentanti della chiesa rumena e di quella russa ortodossa a Bari, gli esponenti anglicani

10 Maggio 2009

BARI - Nella cripta della Basilica i padri domenicani intonano il canto devozionale Felice Bari. Il priore, padre Damiano Bova, si china sotto l’altare. I minuti trascorrono veloci, eppure il tempo sembra essersi fermato. Al riparo dagli occhi dei fedeli e delle telecamere l’ampolla di vetro si riempie poco alla volta. Poi il prodigio. Ancora una volta, così come accade ogni anno dal quarto secolo. Padre Bova innalza la bottiglietta e i fedeli irrompono in un fragoroso applauso. Anche ieri si è ripetuto il rito della sacra manna. Le ossa di San Nicola hanno trasudato l’unguento odoroso il cui valore religioso è in grado di unire sempre più la comunità dei cristiani. Nel nome del santo dell’ecumenismo torna a ripetersi il miracolo dell’abbraccio dei cattolici con i fratelli ortodossi. La Basilica è gremita di pellegrini giunti dalle regioni del sud e dai Paesi dell’Est. La celebrazione liturgica e il prelievo della manna vengono seguiti sui maxischermi posizionati all’interno e all’esterno del tempio. Monsignor Francesco Cacucci, che officia la messa, saluta il metropolita di Costanza Theodosis che guida i rumeni, padre Driga e padre Kuchumov, rappresentanti della chiesa rumena e di quella russa ortodossa a Bari, gli esponenti anglicani. 

pellegrini a San Nicola - Foto Turi«La manna - dice nell’omelia l’arcivescovo - ci ricorda la storia dei pellegrini dell’antica alleanza. È il cibo che rinvigorisce la fede. La venerazione è l’espressione di un popolo devoto che, attraverso il patrono, si incontra con Dio. Questa della traslazione delle reliquie non è soltanto una festa popolare, ma un evento dalla forte connotazione ecumenica». Il dialogo con gli ortodossi non ha bisogno di parole. Nella basilica si prega in italiano e nelle lingue del vicino oriente. Poi tutti in fila per baciare la preziosa ampolla. 

Nella cripta hanno accesso in pochi, il sindaco Michele Emiliano, il presidente della Provincia Enzo Divella, l’assessore regionale Onofrio Introna, l’amministratore delegato della Banca popolare di Bari Marco Iacobini, il presidente della Camera di commercio Luigi Farace, i vertici delle forze dell’ordine e ovviamente il clero. L’arcivescovo impartisce la benedizione innalzando l’ampolla, che viene consegnata a padre Bova. A lui il compito di accogliere i fedeli in fila che si inginocchiano davanti alla manna. 

La festa di San Nicola si conclude oggi. Alle 11 alla baia San Giorgio ci sarà l’arrivo della goletta IdeaDue di ritorno dal viaggio Transatio sancti nicolai. Il veliero ha ripercorso le tappe della straordinaria impresa dei 62 marinai che nel 1087 a Myra liberarono le reliquie di San Nicola dagli infedeli. Alle 19 in Basilica si terrà la funzione religiosa. Alle 20 l’approdo della goletta al Circolo della Vela, sotto il teatro Margherita, e l’accoglienza con l’associazione dei figuranti di San Nicola. Alle 22 i fuochi d’artificio.
ANTONELLA FANIZZI
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