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In Puglia e Basilicata

Cassonetti in fiamme danneggiata chiesa

Cassonetti in fiamme danneggiata chiesa
PARABITA - Una «bravata» dei vandali ha rischiato di procurare seri danni alla chiesa madre. Nella nottata di ieri, probabilmente fra le tre e le quattro, ignoti hanno dato fuoco a due piccoli cassonetti della spazzatura, sistemati su via Immacolata, all’altezza dell’abside, proprio nella parte in cui la stradina del centro storico che dà su piazza Umberto I si restringe a poco più di un paio di metri, per la presenza di palazzo Castriota.

09 Maggio 2009

di DANIELE GRECO

PARABITA - Una «bravata» dei vandali ha rischiato di procurare seri danni alla chiesa madre. Nella nottata di ieri, probabilmente fra le tre e le quattro, ignoti hanno dato fuoco a due piccoli cassonetti della spazzatura, sistemati su via Immacolata, all’altezza dell’abside, proprio nella parte in cui la stradina del centro storico che dà su piazza Umberto I si restringe a poco più di un paio di metri, per la presenza di palazzo Castriota.

Le fiamme, che si sono spente da sole nel giro di un paio di ore, hanno annerito una buona parte del muro laterale della chiesa, e l’incidente ha acuito i danni già visibili dall’interno dell’edificio, dal momento che le varie lesioni che già insistevano sulla muratura ora si sono maggiormente evidenziate divenendo allarmanti.

Sul posto ieri mattina, interpellati dal parroco di San Giovanni Battista, don Angelo Corvo, sono intervenuti i tecnici ed i responsabili provinciali della Soprintendenza, i quali, dopo le verifiche, hanno deciso di transennare per alcuni metri l’isolato.

Proprio nel punto in cui via Immacolata confluisce in piazza Umberto I, preoccupa la lunga crepa che taglia verticalmente il fabbricato. La fenditura è di vecchia data, ma l’incendio dell’altra notte (insieme alle vibrazioni prodotte dal traffico) hanno notevolmente aggravato il problema, tanto che con ogni probabilità ora si dovrà provvedere ad accelerare le operazioni per il completo restauro interno ed esterno della chiesa, di cui tra l’altro si parla da tempo.

L’incendio, fortunatamente, ha risparmiato un antico affresco raffigurante San Leonardo. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, proprio in prossimità di questa edicola votiva, i contadini si riunivano in attesa di essere assunti per la giornata lavorativa dai coloni dei grandi proprietari terrieri.

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