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In Puglia e Basilicata

Seclì, pozzi al veleno spunta un indagato

Seclì, pozzi al veleno spunta un indagato
SECLI' - C’è un iscritto nel registro degli indagati per i pozzi avvelenati. Dopo il sequestro ad opera dei carabinieri del nucleo operativo ecologico che hanno trovato sostanze altamente nocive nell’acqua, l’indagine mira ad accertare le responsabilità.

09 Maggio 2009

SECLI' - C’è un indagato per i pozzi avvelenati. Il suo nome compare sul fascicolo che è all’attenzione del procuratore aggiunto Ennio Cillo che coordina le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico. Sono stati i militari a sequestrare l’altro giorno i tre pozzi dopo che gli esami sui campioni di acqua hanno accertato la presenza di policlorobifenili ben oltre la soglia massima di rischio.

 E giusto ieri il procuratore ha convalidato il sequestro dei pozzi (uno di pertinenza di una cantina sociale, l’altro di un’impresa edile, il terzo di un privato) notificando ai proprietari il decreto.

Il Pcb (acronimo che sta appunto per policlorobifenile) è una sostanza pericolosa, inserita dal Ministero fra le emergenze nazionali, ritenuta cangerogena e fortemente inquinante. Ecco perché nelle ipotesi di reato intorno alle quali stanno lavorando gli inquirenti non ci sono più e soltanto violazioni ambientali. Adesso si vanno profilando anche reati contro la salute pubblica. Le ipotesi di reato al vaglio della Procura oscillando quindi fra quella più lieve del getto pericolo di cose e quella più grave dell’avvelenamento delle acque che prevde pene pesanti.

L’indagine è stata messa in moto da un esposto e da varie segnalazioni che sono giunte in Procura. Il sospetto era che la falda potesse essere inquinata o che, comunque, sostanze pericolose fossero state smaltite in maniera non regolare.

Da qui l’iniziativa dei carabinieri del Noe che hanno effettuato i prelievi e, poi, inviato i campioni all’Arpa per eseguire gli accertamenti.

E ragionevole supporre che, adesso, la Procura possa affidare da un consulente l’incarico di eseguire una perizia. C’è da fare luce su un paio di aspetti in vista di un’eventuale contestazione formale. Si dovrà chiarire da dove possa derivare questa forma di inquinamente e quando sia avvenuta.
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