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In Puglia e Basilicata

In carcere chiuso lavorano 28 guardie

In carcere chiuso lavorano 28 guardie
LECCE - Da poco meno di due anni (agosto 2007) il carcere minorile di Lecce è chiuso per lavori di ristrutturazione mai "iniziati", ma nonostante ciò "giornalmente circa 28 operatori di cui 18 poliziotti penitenziari si recano per timbrare il cartellino". Lo denuncia il segretario regionale pugliese del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), Federico Pilagatti.

08 Maggio 2009

LECCE - Da poco meno di due anni (agosto 2007) il carcere minorile di Lecce è chiuso per lavori di ristrutturazione mai "iniziati", ma nonostante ciò "giornalmente circa 28 operatori di cui 18 poliziotti penitenziari si recano per timbrare il cartellino". Lo denuncia il segretario regionale pugliese del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), Federico Pilagatti.


"Ciò – aggiunge in una nota – mentre a 150 chilometri di distanza, nell’altra struttura per minori di Bari, si vive in un clima completamente diverso, con un sovraffollamento di detenuti che ha superato i posti disponibili e con una grave carenza di poliziotti penitenziari che devono sopperire alle varie problematiche, rinunciando a diritti sanciti dai contratti di lavoro e dagli accordi con i sindacati". 

"Senza dimenticare – conclude Pilagatti – la situazione che si vive nelle carceri per adulti pugliesi a partire proprio da Lecce, dove la popolazione detenuta ha superato le 1300 unità a fronte di circa 650 posti disponibili, a cui fa da contraltare la grave carenza di polizia penitenziaria".

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