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In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

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Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


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Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,36%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,91%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,86%

Movimento 5 Stelle

 

Poli Bortone: «Dimissioni? Non se parla nemmeno»

Poli Bortone: «Dimissioni? Non se parla nemmeno»
Sia il sindaco di Lecce, se lo ritiene opportuno, a ripresentarsi agli elettori. I rappresentanti della lista declinano l’invito del primo cittadino Paolo Perrone, che mercoledì scorso, messo alle strette dalle insistenze della maggioranza, ha «suggerito» agli esponenti dell’esecutivo Adriana Poli Bortone, Severo Martini e Luciano Battista, di rimettere le cariche, concedendo tempo fino a domani. Una decisione scaturita dall’ina - sprirsi dei rapporti interni alla maggioranza

08 Maggio 2009

LECCE - Dimissioni? Neanche per sogno. Sia il sindaco, se lo ritiene opportuno, a ripresentarsi agli elettori. I rappresentanti di «Io Sud» declinano l’invito del primo cittadino Paolo Perrone, che mercoledì scorso, messo alle strette dalle insistenze della maggioranza, ha «suggerito» agli esponenti dell’esecutivo Adriana Poli Bortone, Se - vero Martini e Luciano Battista, di rimettere le cariche, concedendo tempo fino a domani. Una decisione scaturita dall’ina - sprirsi dei rapporti interni alla maggioranza, che hanno portato alcuni esponenti del Pdl, impegnati nella campagna elettorale, a considerare come scomodi «concorrenti » i colleghi confluiti nel movimento per il Mezzogiorno fondato da Adriana Poli Bortone.

Gli attriti della campagna elettorale ed u n’attività di giunta frenata da un confronto politico sempre più teso sembrano ora approdati ad un punto di non ritorno. «Abbiamo condiviso un patto elettorale e continueremo ad andare avanti», fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Martini, spiegando che le dimissioni spontanee dei componenti di Io Sud sono fuori discussione e che un eventuale ritiro delle deleghe verrebbe subito contestato anche davanti al Tar. Secondo Martini, l’ostruzionismo che qualcuno vorrebbe addebitare agli esponenti del movimento sarebbe solo un’ac - cusa senza alcun fondamento. «Certamente - precisa - non siamo stati noi a bloccare le delibere sulla pianta organica, provvedimenti indispensabili e funzionali alla vita amministrativa del Comune. Avevamo chiesto solo dei chiarimenti ma eravamo pronti a votare. Quanto alla nostra posizione in giunta non cambia nulla. Abbiamo sostenuto il programma, dobbiamo rispettare un patto con gli elettori e saremo coerenti anche in questo. Se il sindaco ritiene che non sussistano le condizioni per andare avanti decida conseguentemente, ma è a lui che tocca la prima mossa. Riguardo la campagna elettorale - spiega poi Martini - è bene chiarire che ci muoviamo per un programma e non contro qualcuno o qualcosa. E’ un programma che nasce per sostenere le ragioni del nostro Mezzogiorno, aperto sin dall’inizio al sostegno di chiunque avesse voluto aderirvi».

Anche per il capogruppo di Io Sud, Pa o l o C a i r o, «l’alibi dell’ostruzionismo è durato sin troppo e non regge più. Sia il sindaco, almeno per una volta - è l’invito di Cairo - giudice onesto dei fatti per come si sono svolti e per come evolvono, cessando di essere espressione autentica della sua segreteria politica e smascheri alla città il vero artefice dell’immobilismo che ingessa la giunta: l’inettitudine e l’incapacità dei tanti che si celano dietro la veletta di un’incon - sistente ragione politica. Non c’è - ribadisce - un solo esempio di mancata lealtà, di omesso sostegno al programma, di infedeltà al sindaco che si possa addebitare al gruppo di Io Sud. E’ davvero difficile - domanda Cairo - lavorare insieme in un progetto di città condiviso e competere lealmente nel differente modo di immaginare la Provincia dei prossimi anni? Per esempio - rileva - l’Udc è per il Pdl valido alleato in Sardegna e fermo oppositore in Senato e Parlamento e analogamente l’Udeur è in maggioranza «Non si può pensare di annullare le scelte dell’elettorato senza considerare le conseguenze» nelle regioni rosse del Meridione ed è alleato del Pdl per le amministrative e le europee. Né il Pdl - aggiunge - manifesta imbarazzo nel condividere il programma con dieci liste, differenti per ideologia ed estrazione, che rafforza reclutando ex militanti Pd cui affidare i più importanti ruoli amministrativi. L’unica insofferenza - sottolinea - è manifesta soltanto per agli assessori di Io Sud troppo vicini paradossalmente, per cultura politica, agli altri assessori di maggioranza».

Per il rappresentante del movimento, «quale che sia la motivazione di questa penosa pagina politica, non si può pensare di annullare le scelte dell’e l e t t o r at o senza considerare le conseguenze. Se infatti le paure saranno anteposte alla volontà popolare - commenta - quale democrazia esprimerà il Consiglio Comunale? Quale garanzia questi pavidi candidati potranno offrire, ripresentandosi agli elettori, di non alterare, ancora, secondo necessità e convenienza i risultati delle urne? Allora - conclude - che il sindaco faccia chiarezza, dica che gli amici sono diventati nemici, da sconfiggere con qualsiasi arma, dica che c’è un pensiero che guida gli altri, un pensiero che utilizzando di volta in volta pesi e criteri diversi genera e gestisce il caos, facendo apparire il contrario di ciò che realmente accade traendone vantaggio».
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